Sicurezza
Diletta, con la Pellegrini va bene anche l’argento
Nella vasca di casa la Carli non riesce a trovare lo spunto vincente Ma davanti a lei c’è Federica la Cannibale. E allora tre secondi posti...
VIAREGGIO. In fondo, è mancata solo una vittoria. Tre secondi ed un settimo posto (nei 100 stile libero dove Federica Pellegrini ha stabilito il nuovo primato italiano) sono un bottino tutt'altro che da disprezzare per una Diletta Carli che ci teneva a far bella figura a casa sua.
Al "Mussi-Lombardi- Femiano" la diciassettenne viareggina ha dato risposte confortanti. Certo, vincere almeno una gara sarebbe piaciuto a lei e a tutto il pubblico che l'ha seguita e sostenuta con calore. Di concreto in palio, però, non c'era niente. E siamo ancora all'inizio della stagione. Meglio considerare questo meeting come tappa di avvicinamento ad obiettivi ben più importanti, come gli Europei in vasca corta di Herning di metà dicembre e quelli in vasca lunga di Berlino del 2014.
Analogamente alla Pellegrini, Diletta ha dato un taglio netto ad un passato poco entusiasmante, tra mononucleosi e stress nel gestire contemporaneamente gli impegni agonistici con quelli scolastici. Si è resa conto che nell'ambiente del nuoto azzurro si parla bene di lei, a prescindere dai risultati (sia individuali, sia con la staffetta) ottenuti nell'ultimo biennio. Dopo i secondi posti nei 200 e negli 800 stile, la Carli ne ha ottenuto un altro ieri mattina nei 400 stile (dietro solo alla cannibale Pellegrini). Lontana dal podio, invece, nei 100, dove la concorrenza era assai agguerrita. In più, va precisato che non stiamo parlando della gara a lei più congeniale.
Avrà tempo per analizzare quanto di buono fatto in questo weekend e per allenarsi ancora più duramente, specie adesso che le sedute giornaliere sono due per buona parte della settimana.
Al di là di qualche sporadico collegiale - si parla di uno a Miami per gennaio 2014 - Diletta continua a lavorare nella piscina di casa. Una struttura che, nonostante qualche miglioria apportata proprio per il "Mussi-Lombardi-Femiano", presenta evidenti lacune, a partire dalla lunghezza della vasca (25 metri). Non sta però certo a lei porre rimedio.
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