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Forte, nella goleada europea c’è gloria per Mattia Verona

di Gabriele Buffoni
Forte, nella goleada europea c’è gloria per Mattia Verona

FORTE DEI MARMI. Il Forte ha rispettato in pieno i pronostici della vigilia: una vittoria netta (11-2) quella guadagnata dai rossoblù sugli svizzeri del Montreux nella gara di andata del primo turno...

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FORTE DEI MARMI. Il Forte ha rispettato in pieno i pronostici della vigilia: una vittoria netta (11-2) quella guadagnata dai rossoblù sugli svizzeri del Montreux nella gara di andata del primo turno di Coppa Cers, un risultato che garantisce alla squadra di Roberto Crudeli la possibilità di gestire al meglio la trasferta di ritorno del 23 novembre. Ma, se anche il risultato sulla carta poteva dirsi scontato, i padroni di casa sabato sera hanno dato un segnale forte di compattezza ed equilibrio: proprio quelle caratteristiche che il tecnico fortemarmino, dopo la trasferta di Correggio in campionato, aveva richiesto ai suoi ragazzi. «Non posso che dirmi soddisfatto stavolta, al di là dei valori dell'avversario: abbiamo fatto un gran gioco, dinamico, e soprattutto pochi falli di squadra - commenta mister Crudeli - ora vanno fatti altri test importanti per collaudare ancora la squadra e migliorare, specialmente in fase difensiva: abbiamo prima Valdagno e poi Breganze, lì vedremo di che pasta siamo fatti».

E, a proposito di prove importanti, proprio contro il Montreux ha esordito in una competizione di livello europeo il giovanissimo portiere Mattia Verona: dopo anni passati nelle giovanili dell’Spv Viareggio prima e del Forte poi, quest'anno ha avuto il suo "battesimo" in prima squadra vestendo i colori rossoblù dell'Alimac. Testa rasata dai compagni, che hanno eseguito il rito di iniziazione negli spogliatoi del palazzetto, l'estremo difensore classe '97 si dice «estremamente emozionato per questo debutto in Coppa Cers, anche se non è andata proprio come speravo avendo subito le due reti dagli svizzeri. Sono felicissimo però per il risultato della squadra, abbiamo fatto una gran prova: spero proprio che giocare ed allenarmi a fianco di campioni di questo calibro mi permetta di migliorare sempre di più fino ad arrivare al loro livello un giorno. I compagni mi fanno sentire come in famiglia».

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