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Versilia

Cgc, col Porto un ko a metà fra sfortuna e panchina corta

di Angelo Cupisti
Cgc, col Porto un ko a metà fra sfortuna e panchina corta

Montigel: «Porto con otto giocatori interscambiabili, noi no» E ora cosa succederà con Motaran fuori per quattro mesi?

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VIAREGGIO. La sfortuna e la panchina corta. Sono questi gli ingredienti alla base della sconfitta del Cgc in EuroLeague contro il Porto. Una sconfitta che ha però evidenziato anche incoraggianti segnali di reazione fra i bianconeri, reduci dall’infuocato pareggio con il Valdagno, dalle polemiche che ne erano scaturite e soprattutto dalla grande amarezza incassata con la squalifica per quattro mesi dal capitano Motaran.

Il match con i campioni portoghesi doveva servire a far dimenticare tutto quello che è successo martedì scorso e ,sotto certi aspetti, c’è riuscito. Certo un successo contro la squadra di Tò Neves avrebbe procurato migliori risultati ed invece è arrivata una sconfitta che è il frutto di una serata a dir poco iellata (il portiere portoghese Edo Bosch è stato graziato per ben sei volte dai ferri della propria porta) e di una serie di errori dai due dischetti (quelli del tiro diretto e dei rigore) che hanno impedito ai bianconeri di agguantare un pareggio che sarebbe stato, come minimo, strameritato.

«Al di là della sconfitta e delle occasioni non sfruttate credo che la partita disputata dal Centro, abbia offerto un buono spettacolo anche per quanto riguarda l’intensità di gioco. I portoghesi sono al top, hanno un’età media decisamente inferiore alla nostra ma - commenta il tecnico bianconero Mariotti - noi li abbiamo messi in difficoltà con il cuore e con la tattica. Ci tenevamo a fare risultato e sono convinto che un pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. La mia squadra è da elogiare. Ora affronteremo le altre partite in grande emergenza, ma sono convinto che il Centro saprà battersi al meglio delle proprie possibilità».

Montigel, uno dei migliori in pista, mette invece il dito nella piaga: «Penso che tutti noi abbiamo giocato una partita intelligente e dispendiosa sotto l’aspetto fisico. Il Porto però ha otto giocatori intercambiabili mentre la nostra squadra è più ridotta nel senso che i nostri giovani non hanno l’esperienza giusta. Avremmo meritato maggior fortuna che sicuramente va anche aiutata». Ora che in campionato Motaran non ci sarà fino a marzo, cosa accadrà?

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