Il dolore
Lucarelli: dobbiamo scacciare le paure
Il nuovo tecnico del Viareggio si presenta. «Questa è la piazza ideale, ci siamo trovati subito. In campo si va per vincere»
VIAREGGIO. È il momento di Cristiano Lucarelli. Il nuovo allenatore del Viareggio è subentrato a Roberto Miggiano, esonerato dalla società bianconera mercoledì pomeriggio. Alla sua presentazione ieri non c’era il presidente Stefano Dinelli, assente per impegni di lavoro. Lo hanno sostituito il vice, Mirko Lippi e il consulente di mercato, Sergio Carnesalini.
Ed ecco le prime parole di Lucarelli da tecnico bianconero: «Prima di tutto voglio rivolgere un pensiero al mio amico Roberto Miggiano - dice l’ex attaccante di Livorno, Parma e Napoli - e non è una frase di circostanza, mi dispiace dover prendere il suo posto. Sono sicuro che troverò una squadra ben preparata, perché Miggiano è un allenatore serio, gran lavoratore e capisco quello che può provare in questo momento, perché io sono stato esonerato dal Perugia il 24 agosto prima dell’inizio del campionato. Non mi pento di quella parentesi, perché anche dalle esperienze negative si possono ottenere certamente degli insegnamenti». Lucarelli non si aspettava certo di finire sulla panchina del Viareggio che ha affrontato in amichevole quest’estate proprio con il Perugia. «È stato un caso: i dirigenti mi hanno telefonato martedì per capire se potevo dare la mia disponibilità. In un minuto ho accettato, perché ho capito che se per un giocatore giovane questa è la piazza ideale, lo è anche per un allenatore che è all’inizio come lo sono io. Non abbiamo parlato di soldi, perché per fortuna la mia carriera da calciatore mi ha permesso di vivere in agiatezza, quindi sono stato colpito dalla sincerità con la quale mi sono state illustrate alcune problematiche che ci sono e che il presidente stesso ha manifestato anche pubblicamente. Spero di portare avanti insieme ai dirigenti un progetto che possa dare i suoi frutti in fondo al campionato. Sono stato accolto in questa conferenza stampa da un applauso anche dei tifosi presenti, mi auguro di riceverlo anche al termine del campionato». Che Viareggio vedremo con Lucarelli in panchina? «Una squadra che non dovrà manifestare quel timore e quella paura che in parte ho visto domenica in occasione con il Prato. Sono venuto per caso a vedere la gara e mi ha colpito il fatto che alcuni calciatori sembrava che avessero fra i piedi delle bombe a mano al posto del pallone. Ho detto loro che non essendoci retrocessioni quest’anno devono giocare senza paure e sono certo che riusciranno a dare il meglio di loro». Vannucchi può giocare come finto centravanti alla Totti? «Può essere una soluzione, ma non sono un integralista legato ad un tema preciso, cerco di adottare uno schieramento tattico per ottenere il meglio da ogni calciatore». Debutta a Lecce, dove da calciatore dal 1999 al 2001 ha segnato 27 gol: che sia di buon auspicio per il Viareggio che non ha mai vinto? «In ogni partita giocheremo per vincere, pur consapevoli che affronteremo un Lecce molto forte, ma non partiamo battuti in partenza».
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