Rebughini, lo stakanovista del gol
Sabato, in due partite consecutive, quattro gol, due assist e due rigori sbagliati
VIAREGGIO. Quattro reti, due rigori sbagliati e due assist. E’ l’incredibile giornata vissuta da Roberto Rebughini dando calci ad un pallone. Passando dal campo di Strettoia a quello di Quiesa. Sì perché il fatto curioso della storia è che Roberto ha collezionato questo record disputando…. due partite, una dietro l’altra da autentico stakanovista della pedata.
Il nostro personaggio infatti gioca in due campionati: in quello Figc con il Versilia di Paolo Meniconi in Terza Categoria e in quello Uisp con il Cicli Maggi di Forte dei Marmi, formazione con la quale lo scorso anno ha conquistato il “triplete” degli amatori (campionato versiliese, coppa e campionato regionale).
Tutto regolare come i due organismi hanno sancito. «Effettivamente è successo un po’ di tutto - racconta Roberto - prima ho giocato con il Cicli Maggi realizzando una tripletta poi Mimmo Santoro mi ha portato fino al campo di Quiesa dove ho giocato gli ultimi venti minuti con il Versilia. Sono entrato sul 2-1 per noi ed ho confezionato due assist per i gol che hanno chiuso la gara, quindi mi sono procurato un rigore. Ho chiesto ed ottenuto di poterlo tirare ma ho calciato fuori».
Poco male perché l’occasione di rifarsi arriva subito. «Ci hanno concesso un altro rigore. Ho detto a Massimo (Bresciani, ndr) che è il nostro rigorista di poter tirare. Lui mi ha detto di sì ma ho sbagliato ancora. Poi ho segnato un gol».
Roberto (34 anni) è fratello di Marco, ex mastino della Massese di qualche anno fa, il cui figlio Simone gioca assieme allo zio. Ma al contrario del fratello, a Roberto i gol piace segnarli. «Sono nato come attaccante esterno giocando con Borgo a Buggiano, Uzzanese e Volterra prima di passare al Pietrasanta Marina e al Capezzano. Le migliori soddisfazioni migliori sono arrivate proprio a Pietrasanta, dove ho vinto tre campionati. Poi negli ultimi anni, visto che il mio fisico brevilineo non mi consentiva di arretrare in difesa, ho… avanzato il raggio d’adozione».
Un fisico comunque… bestiale. «A una certa età oltre alla passione ti devi per forza allenare bene. Io lo faccio una volta con il Cicli Maggi ed una con il Versilia più una volta con tutte e due al giovedì prima con l'una poi con l'altra, visto che usufruiamo dello stesso campo».
Tanta passione ma anche tanto tempo tolto alla famiglia. «Devo ammettere che sono stato fortunato ad avere sposato una ragazza intelligente come Alice, che non mi ha mai creato problemi. Anche se capisco che a volte le tolgo un po’ di tempo, a lei e al nostro bambino Samuele». Al quale un giorno il suo papà racconterà sicuramente questa incredibile giornata.
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