Gioco
Dopo il ko nel derby traballa la panchina di mister Miggiano
Carnesalini: «Nessun provvedimento all’ordine del giorno» Ma dalla trasferta di Lecce dipenderà il futuro del tecnico
VIAREGGIO. Da una parte la contestazione sugli spalti. Dall’altra i mal di pancia nella società. La sconfitta interna con il Prato per 2-0 nel derby e l'approccio alla partita da parte della squadra non hanno convinto, sia i tifosi - che nel finale hanno manifestato tutta la loro delusione - ma anche la dirigenza stessa. E per la prima volta in questa stagione anche il tecnico, Roberto Miggiano è messo in discussione, finendo su banco degli imputati per certe scelte operate nella formazione e secondo certi per come la squadra non sia preparata nel modo giusto per disputare un campionato che tutto sommato ha espresso fino ad oggi la sua mediocrità.
Se il Prato si trova nelle zone alte della classifica dopo quello che ha fatto vedere domenica allo stadio dei Pini, c'è davvero da riflettere e recriminare sulle diverse occasioni che fino ad oggi sono state gettate al vento dalla squadra, non solo per responsabilità dei singoli. L'operatore di mercato Sergio Carnesalini, come tutti a questo punto, si sente anche lui in discussione.
Carnesalini, c’è malumore in società per questo momento in cui le cose non stanno andando per il verso giusto?
«Siamo tutti in discussione, io compreso. Perché è il momento di riflettere, ma nello stesso tempo di farlo con la dovuta calma senza farci prendere dall'ansia e dalla frenesia, altrimenti si rischia di commettere errori».
In città ci sono voci sempre più insistenti che la società stia prendendo in esame anche l'ipotesi di dare una scossa con un cambio di allenatore...
«Per il momento non c'è nulla di tutto questo all’ordine del giorno, anche se occorre una inversione di tendenza, perché non si può perdere una partita come è accaduto domenica».
Non hanno convinto fra l'altro neppure certe scelte tecniche. In particolare la scelta di far giocare Benedetti lontano dall'area avversaria. Così come non è piaciuta la decisione di spedire in tribuna Casarini, Galassi e Gerevini...
«Le scelte non sono improvvisate, ma ponderate. Poi il calcio ognuno lo può interpretare alla sua maniera. E' chiaro che poi il risultato finale è quello che quasi sempre condiziona i giudizi. Se fosse entrato il palo di De Vena e magari avessimo vinto, allora anche la posizione di Benedetti per taluni sarebbe andata bene. Quello che conta, è ovvio, specialmente alla vigilia di una trasferta difficile come quella di Lecce, è che ci sia una reazione immediata e che tutti capiscano che si può fare sicuramente meglio di quello fatto fino ad ora».
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