Sicurezza
Viareggio e Prato divisi e contenti
Invasioni di campo, prese in giro e polemiche a non finire Coi lanieri una rivalità storica. Rinfocolata negli ultimi anni
VIAREGGIO. Il derby con il Prato è probabilmente secondo per importanza solo a quello con la Lucchese. Vuoi perché vanta radici fino dagli anni Venti del secolo scorso (quello di domenica sarà il numero 63 della storia), vuoi perché i pratesi sono sempre stati un po’ di casa a Viareggio, soprattutto in estate. Un confronto sempre interessante, seppure in tono minore rispetto a quaranta anni fa, gli anni della serie C, quando al grido di «cenciai» scandito dai tifosi viareggini quelli pratesi rispondevano con il più classico dei «bagnini». Un derby comunque rinvigorito dopo le polemiche scaturite a margine della stagione 2008/2009, quando il Viareggio - seppure battuto dal Prato nelle semifinali dei playoff - fu comunque ammesso alla Prima Divisione proprio a scapito dei biancazzurri. Senza dimenticare la lotta fino all’ultima giornata per conquistare la salvezza diretta (arrivata a favore delle zebre) nella passata stagione. Il primo derby con scintille risale ad un incontro giocato nel novembre del 1932 al Polisportivo di Viareggio, quando - sul 5-2 a favore degli ospiti - l’arbitro deve chiudere anzitempo la contesa per una invasione di campo. Anche se i match con maggior seguito di pubblico si giocano tra il 1968 ed il 1974, quando le due formazioni si misurano in campionati di terza serie, quella vera, con Genoa, Spal, Livorno, Ascoli, Spezia, Lucchese, Pisa, Parma e compagnia bella. Dodici incontri sempre con tanti gol e cinque vittorie per parte, con un 5-0 rifilato dai biancoazzurri alle zebre e due vittorie corsare del Viareggio, griffate dal livornese Oriano Nenci e Dario Cavallito, il quale ha giocato il derby prima su una sponda poi sull’altra, così come quello tra Viareggio e Lucchese. Anni nei quali Viareggio e Prato si rincorrono nel miglior piazzamento in classifica (sesto posto per i biancazzurri nel 1971/1972 ed un quinto per le zebre la stagione seguente) e che vedono in campo vecchi fusti ancora in grado di dare spettacolo come Pezzato, Dugini, Fascetti, Giampaglia e Piaceri (che da allenatore guiderà anche i lanieri) e giovani sulla rampa di lancio come “Birillo” Orlandini, Luciano Zecchini, “Titti” Savoldi, Giancesare Discepoli, Mauro Della Martira e Carlo Bresciani. Poi le strade si separano. Il Prato galleggia tra la C1 e la C2 grazie ai Toccafondi mentre il Viareggio vive anni perigliosi. Le due squadre tornano a frequentarsi negli anni Novanta facendo conoscere futuri bomber da Nazionale come Totò Di Natale e “Big-Mac” Maccarone, che nel dicembre di sedici anni fa, con un gol nel recupero, confeziona l’ultimo successo esterno di una delle due formazioni.
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