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Quando l’hockey diventa... una tesi

Quando l’hockey diventa... una tesi

Riccardo Paolini si è laureato studiando l’Under 15 del Cgc

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VIAREGGIO. Che cosa lega l'hockey su pista ad un nutrizionista? Fosse un indovinello, sarebbe sicuramente di elevata difficoltà. Nella fattispecie la risposta è "una tesi di laurea". Quella realizzata da Riccardo Paolini, lidese di 27 anni, che i primi giorni di ottobre ha ottenuto il massimo di voti (110), con tanto di lode, in Biologia applicata alle scienze della nutrizione all'Università di Milano. Ed è qui che entra in gioco il collegamento con l'hockey su pista: Paolini ha infatti deciso di svolgere il tirocinio al PalaBarsacchi, svolgendo un lavoro di raccolta, analisi ed elaborazione dati su un gruppo di dieci ragazzi della Under 15 del Cgc. «Eppure io di questo sport all'inizio non ci capivo granché», confessa Riccardo, sorridendo. Ha operato con discrezione, senza intralciare in alcun modo gli allenamenti. «Prima di tutto, ho fatto compilare individualmente un diario alimentare ai ragazzi nel quale scrivessero il loro peso e cosa mangiavano di solito - spiega Paolini -, giusto per avere un quadro più chiaro. Naturalmente venivano pesati prima e dopo ogni partita, in modo da poter valutare l'adeguatezza delle loro abitudini alimentari».

Una volta conclusa la fase di raccolta dati, ecco quella dell'analisi: «Grazie ad un software li ho inseriti nel pc, calcolando così il metabolismo di ognuno dei ragazzi. Certo, è difficile trovare la giusta dieta per ognuno, ma è anche vero che in questo genere di lavoro la standardizzazione è ormai bandita. Non c'è una dieta o un regime alimentare che vada universalmente bene».

Un percorso durato in tutto nove mesi e complesso. Ma anche più che soddisfacente: «Ho potuto lavorare nella massima tranquillità, grazie alla collaborazione degli allenatori e della società. Il clima è stato tranquilla, i ragazzi erano stimolati ed incuriositi, facevano tante domande. Non erano per niente passivi. E' stata un'esperienza vivace e stimolante, da cui anche io ho appreso diverse cose». Ma adesso Riccardo quanto se ne intende di hockey? «Ancora poco - scherza - riesco a seguire meglio le partite. Con me il Cgc ha un simpatizzante in più». (g.n.)

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