Il Tirreno

Versilia

Mariotti: «Ora, in Italia, abbiamo vinto tutto»

di Claudio Vecoli
Mariotti: «Ora, in Italia, abbiamo vinto tutto»

L’orgoglio del tecnico bianconero: «La nostra stagione è già positiva. Adesso tocca agli altri...»

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NOSTRO INVIATO A VALDAGNO. Se ne sta in disparte, seduto sulla panchina. E almeno apparentemente sembra non tradire alcuna emozione. Né tantomeno gioia. Ma Massimo Mariotti, in realtà, sa di aver centrato un traguardo importante. Fra lo scetticismo di molti. «Me ne sto da solo perché queste emozioni voglio tenermele dentro. Ma sono felicissimo. Eccome...»

Allora mister, un successo ricco di emozioni, al termine di una gara intensa ed equilibrata.

«E' stata una vittoria sofferta, soffertissima. Ma altrettanto meritata. Abbiamo giocato con una squadra che di fatto non è praticamente mai riuscita ad allenarsi al completo. Montivero è arrivato solo due giorni fa e si è allenato soltanto una volta con i compagni. Barozzi e Motaran erano reduci dai mondiali in Angola. Se poi si pensa che nel corso della partita Alessandro Bertolucci è dovuto uscire due volte per una serie di colpi ricevuti e che Montivero ha giocato la ripresa con i crampi, allora si può intuire il vero valore dell'impresa che abbiamo fatto qui a Valdagno».

Viareggio, in questa eterna sfida col Valdagno, non era data per favorita...

«E invece il primo trofeo della stagione ce lo siamo portati a casa noi. Anzi, dirò di più. Noi la nostra stagione l'abbiamo in qualche modo già vinta. Il Cgc Viareggio non aveva ancora messo in bacheca la Supercoppa Italiana. Oggi abbiamo completato il lavoro iniziato due anni fa con la vittoria della Coppa Italia e dello scudetto. E sono felice di essere stato io l'allenatore che ha permesso a questa società di vincere tutto ciò che era possibile vincere in Italia».

Torniamo alla gara. Quale giocatore è stato il più determinante?

«Devo ringraziare tutti, perché tutti hanno dato fino all'ultima goccia di sudore. E, indipendentemente dal risultato, quello che volevo dai miei giocatori era proprio questo. Se devo fare qualche nome, però, faccio quelli di Motaran e Montigel, che in difesa hanno fatto una gran partita. Davide, poi, ha messo a segno anche una doppietta».

La stagione deve ancora iniziare. Questo Viareggio può lottare per lo scudetto?

«Noi, intanto, qualcosa abbiamo già vinto. Ora tocca agli altri vincere. Credo che questo successo possa darci quell'entusiasmo giusto che serve per puntare in alto, a traguardi sempre più importanti. Poi, naturalmente, ci sono anche altre squadre importanti e attrezzate per far bene. Noi possiamo puntare dal quinto posto in su».

Per puntare davvero in alto, però, a questo Viareggio sembra mancare un po’ di panchina. Anche con il Valdagno hanno ruotato solo cinque giocatori di movimento...

«Questo non dovete dirlo a me. Non sono io a fare questo genere di scelte...»

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