Sicurezza
Bertolucci: «Tc Italia fra i protagonisti»
L’ex campione azzurro fa le carte alla Serie A di tennis: «Torneo equilibratissimo»
FORTE DEI MARMI. Vincere è difficile, figuriamoci ripetersi. Sarà una strada lastricata di ostacoli quella verso il tricolore-bis. Il Tennis Club Italia di Forte dei Marmi, però, deve accantonare gli indimenticabili fotogrammi dello scorso anno, quando a Rovereto conquistò il primo campionato a squadre della sua storia. Da domenica si riparte, con nuove insidie ma con tanta voglia di stupire ancora.
C'è un girone piuttosto complicato, un regolamento cervellotico, oltre alle perplessità sulle condizioni di Matteo Marrai. Ma a Forte dei Marmi sono piuttosto tranquilli, aiutati dal fatto che gli assilli, intesi come obbligo di vincere a tutti i costi, ce li hanno quelle squadre che hanno investito soldi in quantità.
Convinzione di molti. Anche di Paolo Bertolucci, uno che del tennis ha fatto una ragione di vita e che spesso rimane a stretto contatto col circolo versiliese. «Il Tc Italia sarà competitivo sino alla fine assieme ad altre tre, quattro formazioni - dice - la differenza sarà minima ed ogni match sarà tiratissimo. Il girone è difficile, è vero, ma almeno potremo capire subito quale ruolo reciteranno Volandri e compagni. Purtroppo c'è l'handicap Marrai: indubbiamente sarebbe stato meglio se Matteo fosse stato al top, così da essere disponibile da subito».
Ci sono molte componenti da tenere in grande considerazione, come le superfici dove si disputeranno le gare del campionato e le qualificazioni dei tornei Atp, che potrebbero togliere ai circoli i loro top player: «I nostri ragazzi hanno caratteristiche ben precise, sarà importante adattarsi bene al cemento e all'indoor. E' chiaro però che Volandri renderà sempre meglio sulla terra. Bisognerà vedere anche chi parteciperà alle qualificazioni di Parigi-Bercy: Fognini e Seppi, faccio due nomi a caso, sarebbero due gravi perdite per i rispettivi circoli».
E sulla formula del campionato, tra play-off, play-out e retrocessioni, Bertolucci non nasconde qualche perplessità: «Non so come mai, onestamente, la FederTennis abbia deciso di apportare determinate modifiche al regolamento. Di sicuro sarà piuttosto complicato da capire».
Di una cosa, però, è convinto: il Tc Italia non si farà prendere da un eccesso di presunzione: «Conosco i ragazzi e l'ambiente, di questo non c'è assolutamente da preoccuparsi».
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