Sicurezza
Lamorte, una brutta domenica da capitano
VIAREGGIO. Fabio Lamorte è l’unico dei giocatori a venire in sala stampa dopo la sconfitta di L’Aquila. Anche se la prima partita da capitano sperava di festeggiarla in ben altro modo. La partita...
VIAREGGIO. Fabio Lamorte è l’unico dei giocatori a venire in sala stampa dopo la sconfitta di L’Aquila. Anche se la prima partita da capitano sperava di festeggiarla in ben altro modo.
La partita si è messa subito sul binario sbagliato dopo due minuti.
«L’episodio del rigore e della conseguente espulsione hanno messo la partita in salita, anche se la regola che c’è per il portiere che entra in contatto con l’avversario mi pare un po’ troppo severa. Gazzoli ha cercato di recuperare il pallone e non poteva certo togliersi dalla traiettoria. Credo che non ci sia stata volontarietà nel contatto su De Sousa. L’espulsione la reputo troppo severa».
Alcuni errori commessi si sono rivelati determinanti per i gol dell’Aquila.
«Sì, dobbiamo prestare più attenzione, anche se pur essendo con un uomo in meno sull’1-0 eravamo riusciti con Benedetti a impensierire gli avversari: dapprima con una deviazione in angolo del portiere e poi con un incrocio dei pali di Benedetti».
Sei stato protagonista del rigore che l’arbitro vi ha assegnato perché atterrato in area sugli sviluppi di un angolo.
«Come da schemi, quando ci sono i corner, il mister vuole che vada a saltare anch’io e in quella occasione l’arbitro era ben appostato ed ha assegnato il rigore che Benedetti ha trasformato riaprendo la partita ».
Roy Lepore
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