Gioco
Camaiore, ecco Palazzolo «Qui per mister Giuli»
Serie D: l’attaccante, reduce da un’esperienza in Australia, si dice motivato «Conosco già il tecnico, mi ha voluto lui. E non è vero che sono un piantagrane»
CAMAIORE. Al Camaiore manca solo una cosa, ma l’unica che conta davvero: i risultati. Quattro punti in sette partite, una sola vittoria, un pareggio e cinque sconfitte (di cui quattro consecutive) che pesano come un macigno sulle spalle di questa squadra che avrebbe le potenzialità per salvarsi in tempi brevissimi e che invece non riesce a segnare: e se contro la sfortuna non si può prendere provvedimenti, allora bisogna agire in modo da potenziare un attacco che, finora, non ha dato soddisfazioni. Ecco quindi spiegato l’arrivo di Antonio Palazzolo: ieri infatti l’attaccante viareggino ha firmato il proprio tesseramento con la società bluamaranto che così, appena avrà recuperato forma e condizione atletica, potrà schierarlo in campo senza ulteriori indugi. Ventinove anni compiuti a gennaio, “Tony” Palazzolo non è certo un giocatore cui mancano esperienza e qualità, dato che sono in molti ad averlo ritenuto, agli albori della sua carriera, sufficientemente talentuoso da sfondare addirittura nelle serie professionistiche. È rimasto invece sempre fra i dilettanti, con un esperienza in serie D nel Calangianus per poi rimanere in Promozione ed Eccellenza soprattutto con squadre del pistoiese come Monsummano e Chiesina Uzzanese, anche se ha un passato anche in Versilia, nel Querceta, dove incontrò per la prima volta Simone Giuli. E adesso, dopo essere tornato da una trasferta di un breve periodo in Australia con l’Apia Leichhardt Tigers, non ha saputo dire di no alla chiamata del vecchio allenatore in cerca di una punta di peso. «Mister Giuli mi ha voluto, e io ho risposto - dichiara sereno il nuovo attaccante bluamaranto- con lui ho un ottimo rapporto, so quanto vale e quanto può far bene a questa squadra. Ho già visto giocare il suo Camaiore, e davvero l’unica cosa che gli manca è il terminale offensivo: fa un ottimo gioco ed è una squadra molto creativa, spero di poter dare il mio contributo una volta che mi sarò rimesso in forma». I compagni sono già un gruppo unito, pensi di avere problemi con loro? «Le leggende su di me dicono che faccio sempre dei problemi nello spogliatoio, ma non è affatto vero: se ho mai avuto delle grane, è stato con la dirigenza e sempre per difendere i miei compagni di squadra. Sono certo che riuscirò ad amalgamarmi a loro, e poi molti già li conosco bene».
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