Gioco
Maiorana, l’ala col vizietto del gol
Vent’anni e già quattro reti col Rosignano: «Spero di poter fare il salto tra i prof»
CAPEZZANO. È un anno importante per Luca Maiorana, quello che può dire se è maturo per il salto tra i professionisti. E la partenza è stata in linea con le attese, visto che il ragazzo di Capezzano in forza al Rosignano ha realizzato quattro reti in sei gare: una tripletta al Quarrata ed un gol, decisivo, al Lammari proprio nell’ultimo turno di campionato. «A venti anni spero ancora di poter arrivare a giocare in un campionato professionistico - ammette Luca - e questa stagione è per me determinante. Devo fare bene». E l’ambiente di Rosignano potrebbe aiutarlo. «Ho trovato un ambiente eccezionale sia a livello umano che sportivo. Polzella è un bravo tecnico. Siamo una squadra molto giovane che sta giocando bene e questo ci dà entusiasmo». Nel 4-4-2 di Polzella, Luca occupa il ruolo di esterno sinistro di centrocampo (il suo piede migliore è comunque il destro) con licenza di puntare a rete, il suo ruolo naturale. «Ho sempre giocato in quel modo fino dai primi anni. È un ruolo che mi piace e che mi consente anche di arrivare a segnare qualche rete sfruttando i tagli». Luca ha tirato i primi calci nel Capezzano, dove è rimasto fino a nove anni prima di passare al Piano di Mommio. Le sue doti hanno subito attirato l’attenzione degli osservatori dell’Empoli che a 11 anni lo hanno vestito di azzurro. «Nell’Empoli ho fatto tutta la trafila, dai giovanissimi fino alla Primavera. Tra i mei compagni di quella leva del 1993 c’erano anche Della Latta e Furlan, ora al Viareggio. Sono stati anni importanti sia dal punto di vista calcistico che umano. Ci siamo tolti anche qualche soddisfazione. Quella che ricordo maggiormente, anche se ha avuto come epilogo una sconfitta, è la finale nazionale con i giovanissimi contro l’Atalanta. Perdemmo per 3-2 ed il gol partita degli atalantini fu di Magnaghi». Dopo gli anni empolesi arriva il passaggio alla Lucchese e quindi al Livorno, dove fa parte della formazione Primavera che raggiunge il quinto posto. Lo scorso anno poi l’avventura con il Tuttocuoio, culminata con la promozione in Seconda Divisione. Una stagione vissuta in chiaroscuro dato che Luca si deve accontentare di un impiego part time. «Vincere un campionato fa sempre soddisfazione anche se essendo chiuso da giocatori del calibro di Colombo e Granito ho avuto uno spazio limitato. Alla fine comunque ho messo assieme 27 gettoni presenza, segnando un gol, oltre ad un’altra segnatura in Coppa Italia». Di quel gruppo fa parte anche un altro versiliese, Luca Ceccomori che da qualche stagione è il secondo di Massimiliano Alvini. «Una coppia di tecnici di valore. Alvini è un grande motivatore, Ceccomori è molto bravo dal punto di vista della tattica». Passata la festa Luca si ritrova però senza squadra. “Ero stato contattato da alcune formazioni di serie D in Veneto. Poi è saltato tutto e così a fine luglio sono rimasto a casa. Ma non si è dimenticato di me il Rosignano che già mi aveva cercato anche lo scorso anno e così ho accettato. E sono contento di averlo fatto».
Massimo Guidi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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