Il Tirreno

Versilia

Il rammarico di Ferrari: «È dura da digerire»

di Roy Lepore
Il rammarico di Ferrari: «È dura da digerire»

L’esterno sinistro comunque è soddisfatto della prestazione: fisicamente stiamo crescendo

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VIAREGGIO. In settimana mister Miggiano era indeciso su chi dover schierare a Pontedera. Vannucchi non è ancora al meglio della condizione, come Romeo, e il Pontedera aveva Grassi e Arrighini, una coppia di attacco pericolosa: specialmente Grassi, che non dava spesso dei punti di riferimento. Il tecnico, quindi, voleva cercare di fargli arrivare meno palloni possibile.

Ed il tecnico bianconero era riuscito nell’intento, schierando dall’inizio Della Latta e Ferrari, entrambi al debutto dal primo minuto.

Ferrari è stato utilizzato sulla corsia esterna, dal lato opposto di quella di Peverelli.

Contro la Nocerina eri subentrato a partita iniziata. Ieri il mister ti ha mandato in campo dal primo minuto e ti sei fatto trovare pronto per giocare il derby, contro quella che era alla vigilia la capolista solitaria del girone.

«Sono contento dell’opportunità che mi ha dato il mister e spero di averla sfruttata al meglio».

Dopo che avete chiuso il primo tempo in vantaggio per 2 a 0, pareggiare la partita vi ha lasciato rammarico?

«Abbiamo perso senza dubbio una opportunità importante - dice - siamo riusciti a contrastare i nostri avversari, nonostante in fondo siamo rimasti in dieci. Il Pontedera ha trovato il gol con una conclusione al volo di un loro giocatore proprio quando oramai mancavano pochissimi minuti alla fine e pareggiare in questo modo purtroppo non è facile da digerire. Hanno pareggiato con un gollasso. Nel secondo tempo abbiamo sofferto, ma abbiamo portato a casa il pareggio, però nello stesso tempo è come se avessimo gettato al vento una vittoria che ormai sembrava alla nostra portata».

Insieme a Peverelli sulle corsie esterne avete svolto un lavoro prezioso di contenimento che è riuscito bene, anche se rispetto ad altre volte hai avuto meno possibilità di spingere in avanti.

«Ho avuto meno spazi per attaccare e più per difendere, ora sto meglio fisicamente grazie al lavoro che ho svolto con il preparatore atletico, Marco Tamburini, quindi la condizione migliora di settimana in settimana e mi auguro ovviamente di avere altre possibilità per dare il mio contributo alla squadra. Peccato che non siamo riusciti a portare a casa i tre punti, ormai ci avevo creduto, perché il Pontedera pur pressando per recuperare lo svantaggio non ci aveva mai creato pericoli veri. Alcune circostanze negative ci hanno penalizzato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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