La protesta
Jessica, dal Perù alla sfida mondiale con la Tirrenica
Una giovanissima atleta arrivata dal Sudamerica protagonista a Dubai con il team di nuoto viareggino
VIAREGGIO. La Tirrenica Nuoto come una seconda famiglia, la piscina comunale di Viareggio come una seconda casa. Lo sport offre mille sfaccettature, quelle che vanno oltre il semplice aspetto agonistico. Lo sport come aggregazione, come scuola (o vasca, per non uscire troppo dal contesto) di vita. La scena, a Dubai, se l'è presa tutta Diletta Carli (che verrà premiata oggi alle 12 in Municipio dal sindaco Betti) ma anche la storia di Jessica Cattaneo merita di essere raccontata. Anche lei ha partecipato ai Mondiali Junior, ma quel che più importa non sono tanto i tempi che ha fatto registrare, quanto, piuttosto, il percorso intrapreso a febbraio scorso. E' il mese in cui la diciassettenne - ha la stessa età della Carli - è arrivata dal Perù. Non una scelta a caso, quella di venire proprio in Versilia. Grazie all'appoggio di uno zio che abita a Querceta, Jessica è arrivata in Italia con un enorme carico di speranze. E di voglia di migliorare. Già, migliorare. Nel nuoto.
«Ho cominciato a nuotare da quando avevo nove anni nella piscina di Puerto Maldonado, la mia città - confessa Jessica sfogliando l'album dei ricordi - poi a tredici mi sono trasferta a Trujillo (altra città del Perù, ndr) perché volevo migliorare". La Cattaneo, nata in Perù da padre italiano e madre brasiliana, però, stava cercando quella svolta che, però, faticava a trovare. Poi, ecco uno dei "classici" casi della vita che demarcano una netta linea di confine tra passato e futuro: «A febbraio io e la mia famiglia ci siamo trasferiti in Italia ed abbiamo avuto la fortuna di conoscere Adolfo Buonaccorsi, che mi ha dato la possibilità di allenarmi nella piscina di Viareggio. E' una persona speciale, perché oltre ad insegnarmi tanto come allenatore, mi sta dando molto anche sotto l'aspetto umano: con lui posso confidarmi se qualcosa non va. In Perù, questo, non era possibile».
Ormai Jessica si sente a casa, aiutata anche da Diletta Carli: «Anche se è una nuotatrice bravissima, rimane sempre una ragazza molto umile, non è una che si monta la testa. Con lei e con tutto il gruppo della Tirrenica Nuoto si è creato un bel legame». Idee e piani per il presente chiari e ben definiti.
Più incertezza, invece, per il futuro: «Intanto penso a preparare due importanti gare in Perù che si svolgeranno tra ottobre e novembre. Poi, una volta finita la stagione, dovrò prendere alcune decisioni, ma adesso è presto per parlarne». Certo è che l'esperienza a Viareggio, seppur cominciata "solo" da 7 mesi, sinora è stata proficua sotto ogni punto di vista: basti pensare che il suo personale sui 200 stille da febbraio è sceso di oltre 4 secondi. E i margini di miglioramento, viste queste premesse, sono ancora ampi. Questa è la storia di Jessica. Una storia di sport dove tutti hanno vinto. Lei, la Tirrenica Nuoto e Viareggio.
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