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Versilia

Marcello Lippi candidato a guidare la nazionale cinese

di Roy Lepore
Marcello Lippi candidato a guidare la nazionale cinese

I trionfi con il Guangzhou avrebbero convinto la Federazione ad affidargli la panchina dal prossimo anno

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VIAREGGIO. L’ex cittì della nazionale azzurra, Marcello Lippi è tra i possibili candidati a commissario tecnico della nazionale cinese. Attualmente alla guida della formazione cinese del Guangzhou Evergrande, con la quale l’anno scorso ha vinto il Campionato di serie A e la Coppa di Cina, nel corso di questa stagione, sta cercando di bissare quanto di buono ha fatto nello scorso campionato. Il Guangzhou è infatti in testa al campionato con un margine piuttosto cospicuo di vantaggio sulla seconda in classifica che segue a 37 punti, il Shandong Luneng. La squadra di Lippi guida con 51 punti, ed è reduce dal pareggio di 2 a 2 sabato scorso con il Guzhon Renthe. Lunedì sarà impegnata per la Super Lega contro il Dahian Aerbin. La società ci terrebbe a vincere la Champions League asiatica e quindi Lippi e il suo staff, di cui fa parte anche l'allenatore “naturalizzato” viareggino, Massimiliano Maddaloni - è napoletano, ma si è sposato con una viareggina - tentano di regalare questa soddisfazione al presidente che ci terrebbe molto. Alla scadenza del contratto di Lippi, che è nel 2014, la voce che si sta facendo sempre più insistente è che, visto quanto di buono, sta facendo anche da quelle parti, la Federazione abbia intenzione di affidargli la Nazionale cinese. Vedremo se questa eventualità si potrà realmente concretizzare, oppure se Lippi una volta scaduto il contratto abbia intenzione di tornare a casa per fare il “pensionato” di lusso. Conoscendolo però, sappiamo che ama le sfide e se trova la spinta interiore e lo stimolo giusto non è da escludere che possa davvero accettare questa proposta se arriverà, come sembrerebbe. «In Cina sto bene - dice Lippi - e mi sono ambientato. Fino ad oggi è stata davvero una bella esperienza, non solo dal lato professinale, ma anche umano, che rifarei ancora. Ho trovato il mare, quindi è come se fossi a casa». Il corteggiamento del presidente del Guangzhou Evergrande, che è venuto anche a Viareggio per incontrare Lippi, è stato piuttosto intenso, anche perché non era facile convincerlo, indipendentemente dal buon contratto che gli ha fatto.

La Cina era infatti un Paese talmente lontano e diverso dalle nostre abitudini, che effettivamente non era facile potersi abituare presto. Ed invece Lippi è riuscito a trovare il suo giusto equilibrio, portando la sua preziosa esperienza e non a caso i risultati tecnici sono arrivati. Inoltre anche per il figlio Davide c'è stata una opportunità professionale: come procuratore ha aperto un ufficio di rappresentanza in quel Paese in modo da poter aggiungere nel suo elenco di calciatori magari anche qualche cinese. Insomma Lippi è davvero un buon rappresetante di Viareggio in Cina e chissà che non ne possa beneficiare da questo connubio anche la nostra città e la Versilia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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