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Viareggio, addio allo scudetto In semifinale la beffa è ai rigori

di Gabriele Noli
Viareggio, addio allo scudetto In semifinale la beffa è ai rigori

VIAREGGIO. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Il Viareggio la semifinale contro il Milano la stava dominando, letteralmente. I lombardi erano come un pugile steso a terra, incapace di...

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VIAREGGIO. Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. Il Viareggio la semifinale contro il Milano la stava dominando, letteralmente. I lombardi erano come un pugile steso a terra, incapace di rialzarsi. Bastava soltanto un altro colpo, per metterlo definitivamente al tappeto. Ecco, i bianconeri sono mancati in questo, hanno dato modo all'avversario di riprendersi e poi di vincere nel modo più beffardo: ai rigori. In finale ci va il Milano e le speranze scudetto del Viareggio vanno tutte in frantumi, lasciando spazio a rimpianti che fanno il paio con quelli di giovedì, per come era maturata la sconfitta in Supercoppa, contro il Terracina.

Un match che la squadra di Santini aveva in pugno, perché stavo giocando meglio, con intelligenza e qualità. Il primo tempo è un monologo bianconero, con Ramacciotti che sblocca il punteggio di testa su angolo di Di Palma e con Gori che raddoppia da pochi passi approfittando di una conclusione di Matteo Marrucci finita sulla traversa. Anche il secondo tempo comincia nel migliore dei modi per i viareggini, in costante controllo della situazione: Ramacciotti sigla la personale doppietta con un gol in fotocopia al primo (angolo di Valenti, altra incornata vincente). Milano qualche segnale di risveglio comincia a darlo e con Rafael accorcia le distanze. I bianconeri, però, non ci stanno: Gori segna una rete stupenda, coronando al meglio un'azione corale. Poi, si stacca la spina. E Milano ringrazia. Cataldo - conclusione dalla distanza - e Catarino (doppietta) riportano il match in parità. E' il momento più difficile per il Viareggio, che solo nel finale torna ad esprimersi come sa. Ma il punteggio non cambia. Si va all'overtime, con Milano che colpisce a freddo con Rafael e con i bianconeri bravi a rimettere le cose a posto con un bolide di Gori da lontano. I rigori diventano realtà, perché il punteggio rimane sul 5-5 sino al termine. Dal dischetto per primo ci va proprio Gori che, però, come contro il Mare di Roma, sbaglia, con Menescardi che indovina l'angolo. Ahmed, invece, spiazza Battini e spedisce Milano in finale. Per la terza volta in stagione i bianconeri perdono ai rigori, ormai una maledizione. Oggi finale per il terzo posto (alle 16,15).

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