Il Tirreno

Versilia

Madonnina, mesto addio senza neppure un punto

di Gabriele Buffoni
Madonnina, mesto addio senza neppure un punto

I campioni in carica, già eliminati, sconfitti anche dalla Lucertola Il presidente Giorgi: «Tanti errori sono nostri, ma anche gli arbitraggi...»

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QUERCETA. La Madonnina esce definitivamente di scena: la sua ultima partita nel torneo delle contrade termina infatti 5-2 in favore della Lucertola, anch'essa già eliminata dalla competizione. Nel match di martedì sera, infatti, in palio non c'era niente se non l'onore di chiudere quest'edizione 2013 almeno con tre punti nel carniere.

I gialloblù invece, grandi favoriti quando si parla di torneo di calcio, non ce l'hanno fatta, lasciando sul campo nient'altro che l'amarezza per la loro assenza fra le semifinaliste.

Mister Tosi ha schierato molte riserve, è vero, ma anche gli avversari non hanno certo messo in campo la formazione titolare. Fatto sta che in novanta minuti la porta gialloblu viene violata ben quattro volte dai rossoverdi di Ripa (a segno Infantolino, Giannini, Discini e Belloni) ed una anche dal "fuoco amico" di Martini che, volendo anticipare l'attaccante avversario, si è esibito in un perfetto pallonetto ai danni del proprio portiere. Vittoria meritata dalla Lucertola, senza alcun dubbio, ma che corona una debacle da parte della Madonnina che lascia un profondo vuoto in questo torneo: solo in rare occasioni negli ultimi dodici anni la contrada dei Pagliai non è riuscita a superare la fase a gironi e questo comporta necessariamente un "varco" di cui le altre contrade dovranno approfittare per poter ottenere l'ambito trofeo.

Ma quali le cause di questa disfatta? «Si tratta di una serie di circostanze che ci hanno penalizzato tutte insieme- tenta di spiegare il presidente della Madonnina Antonio Giorgi - in primo luogo i nostri errori, che quest'anno ci sono stati più che nelle passate edizioni; poi il miglioramento innegabile dei nostri avversari che si sono impegnati molto nel torneo; infine, ma ha inciso parecchio nella nostra eliminazione, le decisioni arbitrali tutte a nostro sfavore: contro il Leon d'Oro ci siamo ritrovati a giocare un'intera partita in dieci uomini e, nel secondo tempo, siamo stati comunque capaci di prendere un paio di traverse. Non voglio comunque fare della polemica- conclude- abbiamo perso: bisogna saperlo accettare».

Un fatto che sicuramente ha pesato sul cammino gialloblù è stata anche l'assenza, alla prima partita, dei due stranieri Ulivi e Mazzone. «Potevamo cambiare gli stranieri- dichiara Giorgi- ma abbiamo deciso di rischiare la prima partita perché da tre anni ormai sono con noi, e con loro si è creato un ottimo rapporto».

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