Il Tirreno

Versilia

Benassi fa sempre la storia

di Michele Morabito
Benassi fa sempre la storia

Pietrasanta: dieci anni fa fece vincere il Pollino, domenica lo ha fatto per Marina

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PIETRASANTA. Si spengono i riflettori sul Torneo delle Contrade con la vittoria della Marina, che all’inizio non godeva dei pronostici della vigilia ma ha saputo dimostrare compattezza e costanza. Il Pollino è arrivato un po’ scarico dopo l’impresa contro Pontestrada, ma ha lottato e rischiato di vincere al termine dei tempi regolamentari. Una bella finale che è partita un po’ bloccata, per ravvivarsi con il passare del tempo. Resta l’ombra del doppio giallo a Seghi, su cui anche nel post-partita l’arbitro è stato categorico negli istanti che precedevano la premiazione. «Abbiamo perso contro una bella squadra che ha anche meritato - commenta il mister nero arancio Davide Venturelli - a prescindere da un episodio che ovvio ci avrebbe molto favorito. Ringrazio i ragazzi per la bella prestazione». Entusiasta il mister marinello Tognocchi: «Abbiamo vinto tutte le partite e credo che questo vada a merito dei ragazzi. Il mio grazie va anche a tutti coloro che hanno giocato meno perché hanno avuto un grande spirito di gruppo: la mia idea di squadra è quella in cui ciascuno fa la sua parte nell’interesse di tutti. Abbiamo battuto un grande Pollino». Ha sperato di esserci fino in fondo Marco Luisi attorno al quale si sono strette le due squadre prima e dopo il match. Lo comunica attraverso un messaggio: «Ringrazio le contrade ed in particolare il Pollino e la famiglia Baldacci e Deborah che organizza sempre tante cose. Avrei voluto fare una sorpresa, venire, ma il mio corpo faceva le bizze e ho dovuto di rinunciare». Un’altra storia speciale è quella di Francesco Benassi che nel 2003 giocava nel Pollino e faceva coppia con Federico Tosi e al minuto 119 inventò il guizzo che regalò la vittoria contro Marina ai neroarancio: dieci anni dopo la finale è sempre la stessa Marina contro Pollino, solo che Francesco Benassi da qualche anno ha cambiato casacca: «Mi viene da dire che ho ridato alla Marina quello che le avevo tolto dieci anni fa e il cerchio si chiude. Non dovevo neanche fare questo Torneo, perché di fatto avevo smesso un anno e mezzo fa, poi mi hanno di nuovo coinvolto e piano piano mi sono fatto convincere, anche se dicevo all’allenatore che non volevo togliere un posto ad un ragazzo che magari poteva dare di più. La mia struttura fisica mi ha consentito di entrare in forma abbastanza presto e mi sentivo dentro che avrei fatto qualcosa di importante, non certo un gol da fuori area. Non è neanche uno dei miei colpi preferiti, ma è andata bene».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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