Sicurezza
Leo, una freccia d’oro scoccata da Camaiore
Pardini (Arcieri di Rotaio) vince la Coppa Juniores di tiro con l’arco a squadre «E ora sotto con la preparazione per i Mondiali di ottobre in Cina»
di Gabriele Noli
CAMAIORE
Il tiro con l'arco è uno dei tanti sport che fatica a ritagliarsi spazio. Perché è sommerso dall'ingombrante peso di tante discipline sicuramente più popolari (calcio in primis). E dunque i media nazionali si ricordano dell'esistenza di questo, come molti altri sport, solo in occasione di eventi importanti (vedi le Olimpiadi). Ma i risultati di Leonardo Pardini, diciottenne di Camaiore, non possono passare inosservati. La scorsa settimana, nella prima tappa della Coppa Europa Junior di Lubiana, il tiratore versiliese - iscritto con la società Arcieri di Rotaio di Capezzano - ha ottenuto una medaglia d'oro a squadre ed un quarto posto individuale nel compound.
Leonardo, l'emozione per la vittoria del titolo a squadre sarà stata sicuramente tanta. Raccontaci come hai vissuto questo trionfo.
«Tutto sommato sono rimasto tranquillo durante la gara, perché sapevo che potevamo fare bene. Dedico questo successo a mia madre».
E poi c'è quel quarto posto nell'individuale. Hai qualche rimpianto per non aver centrato il podio?
«Dopo un'ottima qualifica, dove avevo fatto segnare 694 punti (nuovo record personale, ndr) speravo di ottenere una medaglia. In semifinale sicuramente mi ha tradito l'emozione, anche se mi considero sugli stessi livelli di chi mi ha battuto (Maresca, ndr), mentre nella finale per il bronzo sono stato sfavorito dal vento. Il mio avversario (Stosevski, ndr), essendo più alto di me di 20 centrimentri, tirava con più libbre e ha risentito meno di questo fattore. Il mio punteggio è stato più basso del solito, per questo sono piuttosto deluso».
Pur essendo ancora nella categoria Junior, ormai pratichi questo sport da molto tempo, riuscendo già a vincere ben otto medaglie a livello europeo. Quando è nata questa passione?
«Io ho cominciato ad avvicinarmi al tiro con l'arco nel 2004 e sono entrato a far parte del giro della Nazionale del 2007. Mi alleno a Capezzano con Arturo Matteucci».
Ci sono ancora traguardi importanti da raggiungere nel 2013...
«A metà luglio è in programma la seconda tappa della Coppa Europa Junior, dove spero di ottenere almeno un'altra medaglia. Poi a ottobre in Cina si svolgeranno i Mondiali. La mia speranza è quella di potervi partecipare».
Quanto ti manca per approdare tra i professionisti?
«E' una questione di punteggio, più che di tempo. Per fare il salto di categoria mi mancano ancora 15 punti a gara, che sono tanti».
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