Italia
Viareggio, prima di tutto servono 600mila euro
Tanto “costa” la fidejussione necessaria per l’iscrizione al prossimo campionato Resta l’incertezza sul futuro, con il patron Dinelli ancora in fase di riflessione
VIAREGGIO. Il vantaggio di tempo che il Viareggio avrebbe potuto sfruttare sulle altre formazioni, avendo ottenuto la salvezza diretta senza i playout, in pratica non viene utilizzato. Perché il presidente Stefano Dinelli, come ha annunciato nei giorni scorsi prenderà ogni decisione entro la fine del mese. E così i nodi da sciogliere vengono rimandati. Soprattutto quello che riguarda la conferma o meno dell’allenatore, Stefano Cuoghi, a cui sono legate poi le eventuali scelte dei giocatori che dovranno comporre la rosa della squadra del prossimo anno. Dinelli intende capire, poi, quali saranno le decisioni prese dalla Lega Pro riguardo ai contributi per l’utilizzazione dei giovani, con la valorizzazione dei settori giovanili, dai quali dipenderà molto il budget della società. «Al momento sono solo - ribadisce il presidente - quindi è necessario avere le idee ben chiare, perché per partire dovremo presentare una fidejussione di 600mila euro. E occorrono garanzie certe, per non trovarci poi a dover fare i conti con situazioni difficili da gestire».
L’allenatore Stefano Cuoghi è reduce da due belle salvezze. Arrivato a Viareggio l’anno scorso, subentrando a Francesco Bertolucci, ha portato la squadra al mantenimento della Prima divisione attraverso i playout. Quest’anno, seppur con qualche patema d'animo nel finale, ha centrato l’obiettivo della salvezza evitando i playout, come da programmi della società. È per questo che non è da escludere che possano arrivare al tecnico emiliano delle offerte interessanti, anche se come ha ribadito appena concluso il campionato, rimarrebbe volentieri anche a Viareggio. Ci sarà da capire quindi le intenzioni della società. Considerando che in attesa della riforma dei campionati di Lega Pro - il prossimo anno non sono previste retrocessioni - il Viareggio potrebbe decidere di allestire una squadra giovane, redigendo un nuovo programma da cui partire. Per affidarlo ancora a Stefano Cuoghi, oppure magari ad un allenatore emergente su cui puntare e lanciare, come nel caso di qualche calciatore. Rimane da pazientare ormai per una diecina di giorni in attesa che Stefano Dinelli e i suoi collaboratori si siedano intorno ad un tavolo e programmare il futuro, con la speranza che sia ancora ricco di soddisfazioni, come lo è stato nei dieci anni di gestione di questa società. Non dimentichiamolo, partita dall'Eccellenza e approdata a disputare il prossimo anno la Coppa Italia Tim professionistica con società di blasone a livello nazionale.
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