Sicurezza
L’ennesima missione compiuta del capitano
Fiale: «E’ stato un anno complesso, ma abbiamo portato a casa la salvezza. Il futuro? Vedremo...»
VIAREGGIO. Ha terminato il campionato da centrocampista, il capitano del Viareggio, Lorenzo Fiale. Lui che è un centrale difensivo, sostituito in questo ruolo da Samuele Pizza, con una inversione di posizioni in campo voluta da mister Cuoghi. Per Fiale è stata un'annata un po' particolare, perché in alcune gare è stato escluso dalla formazione e solo una forza interiore e la vicinanza della famiglia lo hanno aiutato.
Alla fine hai gioito insieme ai tuoi compagni. Però ci sono stati momenti anche di una certa tristezza, per uno come te, che era abituato ad essere uno dei punti fermi della squadra, oltre che il capitano.
«Sinceramente ci sono stati anche momenti difficili che sono riuscito a superare specialmente con l'aiuto di mia moglie, della famiglia, i compagni di squadra, i tifosi e di tutti coloro che mi hanno fatto sentire sempre il calore. La salvezza che abbiamo ottenuto direttamente, e forse insperata, dopo la disfatta di Barletta, grazie anche all'Andria, ci ha premiato comunque di ciò che abbiamo fatto per tutta la stagione».
Mister Cuoghi ha operato delle scelte nel corso del campionato, che visti i risultati, gli hanno dato ragione.
«Naturalmente, è chiaro che non è stato facile superare certe situazioni, però ripeto per il bene del Viareggio, mi sono sempre allenato con serietà e quando sono stato chiamato in causa anche in un ruolo non mio ho fatto il possibile per dare il mio apporto. Al Viareggio sono attaccato e posso dire che le più belle soddisfazioni professionali me le sono tolte con questa maglia».
Ed ora cosa ne sarà del tuo futuro?
«Non lo so. La società è al corrente della mia disponibilità per proseguire il rapporto, però bisogna essere in due a volerlo. Aspetterò le decisioni dei dirigenti con serenità. Abbiamo ottenuto un risultato tale che per una squadra come la nostra è come avere vinto il campionato. Non dimentichiamoci poi la finale di Coppa Italia, che ci permetterà il prossimo anno di confrontarci con formazioni di un certo blasone. Sono orgoglioso di avere dato anch'io il mio contributo».
Ed ai tifosi per i quali sei il simbolo del Viareggio, cosa dici?
«Dico grazie, anche a nome dei compagni per l'affetto con il quale ci hanno sempre sostenuto. Un grazie lo rivolgo poi a Sergio Carnesalini, compagno di tante belle avventure, che si è infortunato, ma che ci è stato vicino in questi giorni, dimostrando la compattezza del gruppo».
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