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Versilia

Sarcasmo Cuoghi «L’arbitraggio? Nessun errore...»

di Claudio Vecoli
Sarcasmo Cuoghi «L’arbitraggio? Nessun errore...»

Il tecnico bianconero: «Rimprovererò Giovinco Cadeva in area perché ha sbagliato i tacchetti»

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NOSTRO INVIATO A PISA. Stefano Cuoghi la butta sul sarcasmo. «L'arbitraggio? Ottimo. Non ha sbagliato nulla». E ancora: «Il fuorigioco sul gol di Gatto? Se il guardalinee ha detto che era regolare, non vedo come potesse essere altrimenti». E infine: «Le cadute di Giovinco in area di rigore regolarmente ignorate dall'arbitro? Rimprovererò il giocatore perché scivolava sempre: ha sbagliato i tacchetti».

Più che le parole che pronuncia con la bocca, però, da decifrare di Cuoghi è soprattutto lo sguardo. Che non ha nulla di ironico. I suoi occhi lanciano fiamme a destra e manca. E l'accenno di sorriso che ogni tanto traspare non ha nulla, ma proprio nulla, di divertito. Anche perché il gol del Pisa in sospetto fuorigioco arriva sette giorni dopo il rigore (condito con l'espulsione del portiere Gazzoli) concesso ai Pini alla Nocerina con la partita ancora inchiodata sullo 0-0. E va ad aggiungersi al tutt'altro che invidiabile record di rigori fischiati contro. Episodi che stanno facendo sprofondare il suo Viareggio nella zona playout. Ecco così che il tecnico bianconero le parole che vorrebbe davvero pronunciare è costretto a tenersele gelosamente in fondo al cuore. E si limita a commentare il tutto con un diplomatico «dispiace perdere così».

Poi la discussione scivola sugli aspetti più generali del derby. E allora le parole di Cuoghi tornano ad essere in sintonia con il suo vero stato d'animo. «Alla squadra ho poco da rimproverare. Se andiamo a vedere bene, Furlan avrà fatto si e no una parata. Alla fine, però, conta chi la mette dentro. E in questo il Pisa è stato evidentemente più bravo di noi». Per quello che riguarda l'aspetto tattico, il tecnico modenese - dopo il 4-3-3 sperimentato contro la Nocerina - è tornato al suo tradizionale 3-5-2. «Ma non è che rinnego lo schieramento di domenica scorso. Contro un Pisa che giocava con il 4-4-2, quello che ho scelto era un modulo più adatto a contrastare i neroazzurri. Ma non escludo affatto di tornare al 4-3-3 in altre circostanze. Del resto anche la Fiorentina di Montella cambia il proprio schieramento in campo a seconda delle circostanze...»

Quanto agli interpreti, stimolato sull’esclusione di capitan Fiale contro la Nocerina (e ieri fra i migliori in campo nel Viareggio), Cuoghi conferma le sue scelte. «Nel corso della settimana Lorenzo si è allenato in modo diverso ed ha giocato».

Congelata per una settimana la pratica campionato, adesso si torna a parlare di Coppa Italia con la finale di ritorno in programma domenica a Latina. «Un traguardo al quale ancora credo nonostante la sconfitta dell’andata per 2-1. Finora in Coppa abbiamo fatto molto bene in trasferta e maluccio in casa. L’esatto contrario del nostro rendimento in campionato. Speriamo di confermare questa tendenza fino in fondo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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