La manifestazione
Gemignani, un rosso che sa d’amaro
«Sono entrato in ritardo su Carini, ma non meritavo l’espulsione»
VIAREGGIO. Mister Cuoghi, ex di turno insieme al portiere Gazzoli (squalificato) ha riproposto dopo la gara con la Nocerina a centrocampo il giovane Daniel Gemignani, classe ’94. Ma è stata una domenica davvero dura da digerire per il ragazzo, espulso nella ripresa. «Non solo la sconfitta che abbiamo subito - dice - ma anche l'espulsiione mi ha impedito di poter dare una mano fino in fondo ai compagni». Gemignani racconta la sua versione sull’episodio del cartellino rosso. «Sono entrato in ritardo su Carini al limite dell’area del Pisa. Ero già stato ammonito nel primo tempo, mi pare anche in modo un po’ troppo frettoloso dall'arbitro. Non credevo di essere espulso, ed invece mi sono visto mostrare dal direttore di gara il cartellino rosso. Non sono state sufficienti, oltre che le mie spiegazioni, quelle di Fiale che era il capitano e degli altri compagni per farlo ritornare sulle sue decisioni. Purtroppo sono dovuto uscire al 18’ del secondo tempo, appena sei minuti dopo avere subito il gol che ci è costata la sconfitta. È avvenuto tutto talmente in fretta, ma anche in questo caso, come in altre situazioni le decisioni delle terne che ci hanno diretto sono state troppo severe. È vero che ho commesso un fallo, ma come tanti altri sono nel corso di una partita».
Gemignani, insomma, non sa darsi pace. «Non c'erano stati interventi duri, quindi in un derby così importante con la posta in palio alta espellere un giocatore in questo modo ha creato non pochi problemi. Purtroppo però contro di noi spesso ci sono state queste decisioni dall'inizio del campionato». (r.l.)
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