Il Tirreno

Versilia

Dinelli conferma la fiducia a mister Cuoghi

di Roy Lepore
Dinelli conferma la fiducia a mister Cuoghi

Il presidente si stringe intorno a squadra e tecnico «Raggiungeremo la salvezza senza playout»

2 MINUTI DI LETTURA





VIAREGGIO. Non saliva in sala stampa allo stadio dei Pini dopo una partita da molto tempo. Ieri il presidente del Viareggio, Stefano Dinelli, si è presentato a giornali e televisioni. Ed è difficile non abbinare questo suo ritorno al delicato momento che sta vivendo la squadra. E alla necessità di sostenere e confermare la propria fiducia a Stefano Cuoghi, che dopo la partita ha incontrato i tifosi bianconeri per un chiarimento.

Torni in sala stampa dopo un po’. Intendi far sentire la vicinanza della società al gruppo?

«La società fa quadrato intorno alla squadra, perché è convinta di poter centrare l'obiettivo che si è prefissata all'inizio della stagione che è quello della salvezza diretta. Lo credevo quando le cose andavano benissimo, lo credo ancora oggi che le cose non vanno altrettanto bene. Voglio ribadire la piene fiducia a tutti e l'appoggio allo staff e alla squadra. E sono certo che l'ambiente saprà reagire e venirne fuori come ha fatto le altre volte».

Qual è il motivo della sconfitta oltre ai meriti dell'avversario? È un fatto mentale?

«Intanto diamo i meriti agli avversari, sorretti da un tifo corretto e propositivo. E' una squadra da categoria superiore e faccio loro i complimenti. Per quanto riguarda noi, il primo tempo un episodio ha senza dubbio determinato la partita, perché se gli equilibri si alterano, poi è più difficile andare avanti. Credo che abbiamo fatto una buona gara. Quello che dispiace è che il Viareggio ha la media più alta di rigori a sfavore di tutto il campionato».

Contro il Viareggio ci sono spesso arbitri che spesso non sono nella loro migliore giornata.

«Dispiace vedere che certe sperimentazioni arbitrali vengono fatte proprio contro di noi. Non è assolutamente giusto. Non siamo a recriminare certo sull'arbitraggio, perché la partita ha avuto poi il suo corso. Però dispiace dover constatare certi dati oggettivi. Gli sforzi della società e dei ragazzi vengono vanificati a causa di episodi. Ricordiamo che poi questo è il solito arbitro che ha dato un rigore dubbio all'Avellino. Insomma, sono episodi che alla fine finiscono per incidere».

A Nocera Inferiore forse un rigore contro come quello che hanno dato contro al Viareggio non lo avrebbero fischiato...

«Forse no. È l'atteggiamento che conta. Chi deve dare l'esempio in campo spesso non lo dà. Poi per la società diventa difficile dare degli input ai suoi giocatori che sono giovani. Non mi riferisco solo al rigore, perché tutti possono sbagliare. In campo quello che mi preme evidenziare non occorre un atteggiamento autoritario verso i ragazzi, ma di collaborazione».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore