Sicurezza
Processo alle zebre dopo la sconfitta «Errori ripetuti»
Giovinco e Pizza fanno autocritica a nome della squadra Cuoghi: non siamo più nelle giovanili, servono sacrifici
VIAREGGIO. L'anno scorso erano stati i gol di Simone Zaza - oggi bomber indiscusso dell'Ascoli in serie B con 18 reti - a tenere a galla il Viareggio in questo periodo, conquistando poi la salvezza attraverso i play out. Quest'anno è Giuseppe Giovinco che sta attraversando davvero un momento di forma invidiabile e con i suoi sei gol in campionato, alcuni dei quali decisivi ha permesso alle zebre di rimanere in corsa per la salvezza. Giovinco insieme a pochi altri, ha la mentalità giusta per poter cercare di uscire da questa delicata situazione in cui si è venuto a trovare il Viareggio. Di Giovinco era stato anche domenica ad Andria (dove la squadra era stata seguita da un pulmino con alcuni tifosi), il gol su punizione che aveva permesso alla squadra di pareggiare allo scadere del primo tempo. Era stato pericoloso poi in diverse altre circostanze, e se non avresse trovato sulla sua strada un portiere come Rossi dell'Andria non è da escludere che il Viareggio, nonostante i regali che ha confezionato per le due reti dei pugliesi, sarebbe potuto tornare a casa magari con un pareggio, che ci stava tutto. «Commettiamo i soliti errori che ormai si ripetono puntuali - dice Giovinco - mi dispiace tanto, perché potevamo uscire indenni da Andria. Ed invece abbiamo perso trovandoci ora immischiati concretamente nei play out».
Samuele Pizza, era il capitano per le doppie assenze di Carnesalini, per lui stagione finita anzitempo per la rottura del tendine di achille, che aveva telefonato ai compagni per caricarli prima della gara. Assente anche Fiale per squalifica, quindi la fascia è andata al ventiquattrenne , che insieme al portiere Gazzoli, era il giocatore con maggiore esperienza. «Ci siamo fatti gol da soli, possiamo definirle così le due reti che abbiamo subito dall'Andria - dice - peccato, perché era una partita che avremmo addirittura potuto anche vincere, se avessimo concluso meglio alcune azioni di contropiede e fossimo stati più attenti nella fase difensiva. Ora abbiamo l'obbligo di dover uscire in fretta da questa situazione, perché per quanto mi riguarda, ma posso parlare anche a nome dei miei compagni, vogliamo tutti salvarci, ci meritiamo questa categoria». L'allenatore, Stefano Cuoghi oggi catechizzerà certamente i suoi ragazzi, perché nel dopo partita di Andria non è stato certo tenero con loro. «Devono essere più concentrati nel lavoro che fanno - dice - perché adesso si devono assumere le loro responsabilità. Non sono nel campionato Primavera, dove tutto è facile, qui occorrono sacrifici e pensare meno a cambiare le scarpette».
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