Lutto
Viareggio, servono 9 punti per salvarsi
La tabella di marcia: ci vorrà almeno un blitz in trasferta Decisivi i match con Avellino (domenica) e Gubbio
VIAREGGIO. Quando si vincono partite come quelle di sabato pomeriggio con il Sorrento, pur non fornendo una buona prestazione, dei valori ci devono essere comunque. Oltre onestamente a riconoscere anche un pizzico di fortuna, che nello sport, come nella vita c’è. Il Viareggio, però, anche con questa impresa contro una diretta concorrente per la salvezza non si è allontanato dalla zona playout. Alcuni risultati di ieri, infatti, hanno mantenuto tutto sommato la situazione in classifica identica. A questo punto occorre ottenere almeno una vittoria in trasferta in queste restanti gare prima della conclusione del campionato, visto che alcune delle squadre in lotta per la salvezza come il Viareggio l’hanno portata a casa, vedi il Gubbio vincitore ieri a Barletta per 2 a 1. Domenica prossima i bianconeri sono attesi dalla difficile trasferta sul campo dell’Avellino, che tenterà di superare in classifica il Latina, ieri sconfitto nel derby con il Frosinone. Era già una partita difficile prima, ma adesso diventa ancora di più. In settimana mister Cuoghi dovrà catechizzare i suoi ragazzi proprio sotto questo aspetto mentale, perché il paradosso del girone con 16 squadre - inferiore a quelle dell’anno scorso - impone forse più punti per salvarsi evitando i play out.
Di questo passo servono almeno 38 punti (nove in più rispetto a quelli del Viareggio), che non sono pochi. E una delle gare che diventa senza dubbio determinante è quella con il Gubbio in casa, che deve essere vinta per lasciare dietro gli umbri. Fra le mura amiche le zebre dovranno affrontare Nocerina, Perugia, Frosinone: tutte squadre di spessore e di valori tecnici. Ecco perché è determinante a questo punto tentare un colpaccio lontano da casa per evitare di soffrire fino all’ultima giornata. Occorre, quindi, che il gruppo rimanga compatto e che ognuno dia il massimo ogni qual volta viene chiamato in causa. Il mister ha dimostrato di alternare spesso i giocatori, e poi ci sono alcuni elementi che sono in diffida e a rischio squalifica. In più nel mezzo alla corsa salvezza c’è anche da disputare la finale di Coppa Italia, a cui la squadra, con in testa il mister, tengono molto.
Ricordiamo ancora quando iniziò questa bella avventura in estate: Stefano Cuoghi disse che alla Coppa Italia ci teneva. Pur dando spazio anche ai giocatori che sono stati poco utilizzati e addirittura a giovani della Berretti è riuscito a raggiungere questo risultato prestigioso. Ma indipendentemente da questo, l’obiettivo primario della società è la salvezza evitando i playout.
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