Sicurezza
Bertolucci spinge il Tc Italia: «Finale alla portata»
Domenica in semifinale i fortemarmini ritrovano Castellazzo. «L’entusiasmo può fare la differenza»
FORTE DEI MARMI. Chi c'era, assicura di aver perso qualche anno di vita. In apnea per diversi minuti, per poi tornare a respirare la purissima aria della vittoria. Il Tennis Club Italia e i suoi tifosi esultano, si godono il successo sul Park Genova - arrivato dopo oltre otto ore di gara - e già pensano allo step successivo, la semifinale del campionato di A1 a squadre.
L'avversario, il Castellazzo, fa subito tornare alla mente la dolorosa sconfitta nella finale di Rovereto dello scorso anno. C'è voglia di rivincita, dunque. E tanta anche. Il morale è alle stelle, ma le insidie che questa sfida nasconde non vanno sottovalutate.
Paolo Bertolucci - fortemarmino doc, vincitore della Coppa Davis nel 1976 e da tempo consigliere del circolo di via dell’Acqua - sa bene quanto il fattore mentale, in questi casi, sia fondamentale: «Il tempo per recuperare dagli sforzi fisici c'è - spiega - ma è soprattutto l'approccio, il modo con cui i ragazzi di Marrai scenderanno in campo che farà la differenza. Adesso hanno fiducia ed una carica inestimabile, che potrebbe anche sopperire allo svantaggio tecnico dato dalla superficie. Per una squadra di terraioli sarebbe stato certamente meglio giocare in casa, anziché sul veloce. Questa superficie impone colpi di apertura molto più semplici, di modificare gli appoggi con passi più corti e di usare più colpi ad effetto. Io credo che in fondo anche Castellazzo debba avere paura, perché il Tennis Club Italia in due anni ha conquistato una finale ed una semifinale, eliminando uno squadrone come Genova».
Inevitabile sottolineare l'importanza di patron Marrai in tutto questo: «Sergio è riuscito a creare un settore giovanile prima ed una squadra di serie A1 poi che hanno vinto tanto. Questo è un circolo di persone buone, ma serie e concrete, che sanno quando c'è da scherzare, ma anche quando c'è da lavorare».
L'appuntamento, dunque, è per domenica, a partire dalle 10, a Castellazzo (in provincia di Parma) per la semifinale che mette in palio un posto per la finale di Rovereto. Superficie sfavorevole sì, ma anche tanta voglia di vendicarsi e allo stesso tempo di riscrivere un nuovo capitolo di un libro da leggere tutto d'un fiato. Possibilmente, non in apnea. (g.n.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
