Il Tirreno

Versilia

Rabbia Mariotti: «Dovevamo gestire il vantaggio»

di Claudio Vecoli
Rabbia Mariotti: «Dovevamo gestire il vantaggio»

Ma il tecnico bianconero non perde la fiducia e carica i suoi: «Nulla è ancora compromesso»

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VIAREGGIO. Cerca di mascherare la rabbia. Ma il volto tirato di Massimo Mariotti parla da solo. La sconfitta contro il Valdagno ci poteva stare. L’organico dei veneti è superiore. Ma perdere dopo essere stati in vantaggio per 4-2 a metà del secondo tempo ha il sapore amaro dell’occasione persa. «Potevamo e dovevamo gestire meglio il vantaggio. Certe partite possono cambiare in un attimo. E noi non siamo stati bravi ad evitare che la gara svoltasse a favore del Valdagno», dice scuro in volto. Ma c’è un momento preciso della partita a cui Mariotti si riferisce. E che probabilmente farà vedere e rivedere ai suoi perché serva almeno da lezione. «Siamo riusciti a prendere gol quando eravamo in superiorirà numerica e con palla a noi. Siamo andati al tiro, a Motaran si è rotta la stecca e in contropiede abbiamo preso gol. Purtroppo l’hockey è anche questo...»

Ma Mariotti non è certo tipo che si dà per vinto. E, smaltita la rabbia, pensa già alla sfida di ritorno al Palalido fra quindici giorni. «Nulla è ancora deciso. Avevo detto che il Valdagno era favorito e lo resta. Ma questo non significa che la mia squadra non sia in grado di ribaltare tutto in garadue. Prima di stasera davo al Valdagno il 70 per cento delle possibilità di vincere, dopo il risultato maturato stasera (ieri, ndr) mantengo invariate le percentuali. Ma, ripeto, nulla è ancora deciso».

Questa finale d’andata di Coppa Italia è anche la prima occasione per misurare la forza e le ambizioni di due delle principali candidate allo scudetto. Che non a caso sono le protagoniste assolute delle ultime due stagioni. Il primo round è andato ai veneti, che - rispetto al campionato scorso - sul mercato estivo si sono indubbiamente rafforzati con l’arrivo di Pedro Gil. Ma Mariotti, su questo, preferisce glissare. «Noi viviamo alla giornata. E da domani, sbollita la rabbia per questa sconfitta, penseremo già al prossimo impegno di campionato che ci vedrà di scena a Prato. E’ assolutamente troppo presto per parlare della lotta scudetto. E comunque non ci sono dubbi che la squadra da battere, non soltanto in Coppa, sia il Valdagno. In questa garauno loro si sono dimostrati più bravi, ma noi non disperiamo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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