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«La sfida decisiva non è stasera...»

«La sfida decisiva non è stasera...»

Mirko Bertolucci: «Comunque vada oggi, dovremo giocarcela al ritorno»

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VIAREGGIO. E’ una sfida fra autentici campioni, quella in programma stasera al PalaBarsacchi. Nelle fila del Valdagno ci sono tanti campioni a partire dal fuoriclasse Pedro Gil, il miglior attaccante attualmente in circolazione. Ma, anche tra i bianconeri, i fuoriclasse non mancano. Forse non sono più giovanissimi, ma quanto a tecnica e colpi di genio, i giocatori in casacca bianconera non sono certo secondi a nessuno e continuano a dimostrarlo su tutte le pista europee. Uno di questi è Mirko Bertolucci, l’ispiratore del gioco bianconero, che si presenta a questo nuovo rendez-vous con i campioni d’Italia conscio dell’ importanza e del rilievo che questo nuovo confronto assume ma che questa volta si propone per la formazione viareggina senza quegli assili che il ruolo di favorita impone. «E’ una finale importantissima per come ci siamo arrivati e per come ci stiamo esprimendo. Loro sono chiaramente i favoriti, ma noi giochiamo di fronte al nostro pubblico e vogliamo vendere cara rispettando la maglia e i nostri tifosi. La nostra è una squadra unita - prosegue il campione del Cgc - e in pista lo si vede chiaramente, sopratutto dall’atteggiamento di tutti i giocatori che ci tengono sempre a dare il massimo per vincere».

Ipotizzando sull’andamento del doppio match, Mirko Bertolucci è convinto che questa prima partita non sarà comunque decisiva per la conquista della coccarda tricolore. «Si gioca su cento minuti di una competizione davvero intensa, agonisticamente impegnativa e noi non dobbiamo commettere l’errore di doverla chiuderla già al PalaBarsacchi, perché siamo convinti, indipendentemente da come andrà a finire garauno, di poter fare bene anche a Valdagno. Non è opportuno perciò fare calcoli, dobbiamo giocare come sappiamo e comunque loro sono più forti e quindi le maggiori responsabilità sono tutte loro. Noi abbiamo solo l’obbligo di metterci nelle condizioni di esprimerci al meglio perché - conclude il campione viareggino - un grandissimo risultato lo abbiamo già ottenuto: quello cioè di aver raggiunto un’altra finale».

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