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Versilia

Diletta vince e batte il suo record

Diletta vince e batte il suo record

Nei 200 del meeting di nuoto l’atletica di casa dimostra di essere in forma

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VIAREGGIO. Il meglio, subito. Il momento più emozionante del 36esimo meeting di nuoto "Mussi-Lombardi- Femiano" non è stato preceduto da lunghe attese: la prima finale, quella dei 200 stile femminili, è stata l'occasione perfetta per il pubblico presente di omaggiare la campionessa di casa, Diletta Carli. Gara vinta in scioltezza, con 1'58''09 che vale il primato personale in vasca corta, con annessi sorrisi e soddisfazione per essere ad un punto non buono, bensì ottimo, della preparazione in vista degli appuntamenti che contano (mondiale di Istanbul a metà dicembre).

C'è voglia di lavorare, più sottovoce possibile, senza esporsi a clamori del tutto inutili. In fondo, le vicende di Federica Pellegrini e le polemiche feroci post Olimpiadi sono affari d'altri.

Entrata in vasca la Carli è stata accolta da applausi e grida festanti di una tribuna non stracolma come negli ultimi anni, ma comunque senza chiazze di vuoto ben visibili ad occhio nudo. La sicurezza cresce gareggiando, la confidenza con tempi da urlo e vittorie a raffica ancora non è totale, ma sta emergendo di mese in mese. Insomma, il fenomeno Diletta Carli ormai sta dilagando e ben oltre i confini locali. Diversi media nazionali intravedono nella sedicenne viareggina la naturale erede di Federica Pellegrini. Nessuno parla di paragoni, né fa confronti, ma pur non avendo ancora la maggiore età ha già ottenuto un oro europeo ed un piazzamento olimpico. Il suo allenatore, Adolfo Buonaccorsi, non nasconde la gioia perché comincia a raccogliere i frutti del lavoro suo e quello di Diletta. Ci sono state poi le altre finali, da vivere tutte d'un fiato, con la presenza di nuotatori importanti del panorama azzurro, come Marco Orsi, che al termine della finale dei 100 stile non ha risparmiato frecciate al movimento del nuoto italiano, in relazione ai risultati negativi conseguiti a Londra. E' stato il meeting di Diletta Carli e di quei giovani che hanno voluto farsi notare, approfittando della presenza delle telecamere Rai. Federica Pellegrini e Filippo Magnini non c'erano. E si sapeva. I tempi duri arrivano per tutti. Il patron Giovanbattista Crisci lo sapeva. Ma queste due defezioni, unite alla mancata partecipazione di atleti stranieri, non potevano certo impedirgli di portare avanti quella che lui definisce la sua creatura.

(g.n.)

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