Gioco
Sei rigori contro, nessuno a favore: ecco tutti i casi contestati
VIAREGGIO. Il Viareggio come il Parma. Chissà, forse farà piacere a Stefano Cuoghi sapere il Viareggio accomunato alla squadra nella quale ha giocato per tre stagioni per il numero di rigori al...
VIAREGGIO. Il Viareggio come il Parma. Chissà, forse farà piacere a Stefano Cuoghi sapere il Viareggio accomunato alla squadra nella quale ha giocato per tre stagioni per il numero di rigori al passivo. Così come il Viareggio, la squadra di Donadoni si è vista fischiare sei rigori a sfavore (ma con una gara in più giocata) anche se poi solo la metà sono andati a bersaglio. Sei rigori contro in otto gare sono un’enormità, probabilmente un record. Sei rigori alcuni dei quali come si diceva una volta da… moviola. E almeno due (quelli più recenti con Catanzaro e Avellino) per i quali non è necessaria la tecnologia per dire che non erano da assegnare.
Ripercorriamo dunque brevemente la rigore-story del Viareggio.
Prima giornata: Viareggio-Paganese 2-1 (arbitro Bindoni di Venezia): sul 2-0 per le zebre Sorbo quasi sulla linea di fondo respinge con le mani un cross di un giocatore campano. Rigore poi fallito da Scarpa.
Seconda giornata: Benevento-Viareggio 2-0 (arbitro Sacchi di Macerata). Ad aprire la strada all’unica sconfitta del Viareggio è un rigore (trasformato da Germinale) a metà del primo tempo concesso per un fallo di mano di Carnesalini che contesta la spinta subita da un avversario.
Terza giornata: Viareggio-Prato 1-1 (arbitro Rocca di Vibo Valentia). Dopo una manciata di minuti dall’inizio Pellegrini in recupero tocca in area Silva Reis che appena sente il fiato sul collo del viareggino si lascia cadere a terra. De Agostini trasforma il penalty. La decisione non lascia tranquillo però l’arbitro che nella ripresa valuta come simulazione una caduta in area bianconera di Malomo che viene espulso per simulazione.
Quarta giornata: Carrarese-Viareggio 1-3 (arbitro Aversano di Treviso). Merini va giù in area dopo un contatto con Peverelli che le immagini televisive dimostreranno inesistente. Lo stesso Merini realizza.
Sesta giornata: Viareggio-Catanzaro 3-1 (arbitro Verdenelli di Foligno). Sugli sviluppi di un angolo a favore del Catanzaro l’arbitro interrompe il gioco. Tutti i giocatori, compresi quelli del Catanzaro che stanno riguadagnando il centrocampo, pensano ad una punizione a favore del Viareggio, ma l’arbitro tra lo stupore generale concede il penalty si presume per un contatto tra Fiale e Fioretti, uno di quelli per i quali le partite si giocherebbero solo ai rigori.
Ottava giornata: Viareggio-Avellino 1-1 (arbitro Chiffi di Padova). Sorbo in scivolata colpisce il pallone (la cui traiettoria è chiaramente deviata sul tocco del difensore) e poi Catania il quale a fine gara dichiara di essersi buttato. L’arbitro (coperto da altri giocatori) assegna il rigore (poi trasformato da Biancolino) su segnalazione del collaboratore Camillucci. Pochi minuti dopo l’arbitro valuta involontario un tocco di mano in area irpina di Izzo. (m.g.)
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