Sicurezza
Maltese, da play a bomber «Il gol? Lo dedico a papà»
Primo sigillo con la casacca bianconera per il fantasista siciliano: «Ma gran parte del merito per la rete va al gran cross di Giovinco»
VIAREGGIO. Ha segnato il primo gol con la maglia bianconera. Ed è un gol di quelli pesantissimi, perché ha permesso alla squadra di riequilibrare una partita iniziata in salita e incamerare un punto importante per la classifica del Viareggio. Dario Maltese, play siciliano (fino ad ora) senza il vizio del gol si è dunque sbloccato anche sotto porta.
In quella porta (lato curva nord) hai sfiorato tante volte il gol. E in quella porta hai finalmente messo a segno il primo sigillo in bianconero...
«Era l'ora che segnassi. E dedico questa rete a mio padre che mi segue da sempre, da quando ero ragazzino. Appena può, percorre tanti chilometri per venirmi a vedere. Questo è un premio anche per lui, che è il mio primo tifoso».
Ti sei trovato nel punto giusto per mettere in porta un pallone che Giovinco aveva calciato in area molto teso.
«Gran parte del merito è suo. Per quanto mi riguarda, ho fatto poco, perché ho solo spinto il pallone in porta. Sono felice perché alla fine del primo tempo siamo riusciti a rimettere in piedi una gara che era davvero iniziata male. . Un rigore che ancora una volta è molto dubbio e che a noi però ci fischiano, poi avevano avuto con Calamai due opportunità importanti per pareggiare, ed invece non ci siamo riusciti. Nel recupero però c'è stata la deviazione vincente che ci ha permesso con merito di andare al riposo con il risultato in parità, che ritengo sia stato a quel punto della partita il più giusto».
Poi nella ripresa avete avuito addirittura il pallone per vincere con Giovinco che ha colpito il palo...
«Siamo stati sfortunati in quella circostanza, perchè era stata impostata anche una azione molto bella con Pellegrini che ha messo in mezzo un pallone invitante sul quale Giovinco si è gettato sicuro di metterlo in porta. Ed invece c'è stato il palo a rovinare tutto. Avremmo meritato quella rete, perché nel secondo tempo loro mi sembravano calati».
Sul terreno allentato dalla pioggia siete riusciti, malgrado molti di voi siano giocatori tecnici, a disputare una buona gara.
«Peccato davvero che non siano arrivati i tre punti, è stata comunque una prestazione in cui abbiamo avuto la dimostrazione di giocare alla pari con ogni avversario anche quelli titolati come lo era l'Avellino e questo è importante, perchè ci dà fiducia».
Vi aspetta adesso un'altra trasferta di quelle difficili sul campo del Gubbio.
«Sono tutte gare difficili, perché è un campionato composto da squadre con rose importanti, cercheremo come sempre di fare la nostra figura. La mentalità che abbiamo è quella giusta che ci ha trasmesso il mister, dobbiamo solo scendere in campo sempre dando il massimo».
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