Il Tirreno

Versilia

Magnaghi ha solo 19 anni ma è già l’erede del Condor

di Massimo Guidi
Magnaghi ha solo 19 anni ma è già l’erede del Condor

Con 4 reti (3 nelle ultime 3 partite) il centravanti è capocannoniere del girone Era dai tempi di Bonuccelli che il Viareggio non aveva un bomber così prolifico

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VIAREGGIO. Senza dubbio Simone Magnaghi si è fatto un bel regalo per il suo diciannovesimo compleanno, che festeggerà dopodomani: un gol contro il Catanzaro grazie al quale il “Toro di Lovere” si è portato in testa alla classifica dei cannonieri del girone B della Prima Divisione con quattro reti, tre delle quali nelle ultime tre gare.

Un primato da condividere con il pisano Perez, più vecchio di lui di quattro anni, ma pur sempre un risultato gratificante, e diciamolo pure inaspettato se si considera che il ragazzo lombardo è alla sua prima vera stagione tra i professionisti dopo l’assaggio dello scorso torneo con la Tritium. Oltretutto Simone è anche il più giovane tra i giocatori che guidano le classifiche dei cannonieri, dalla A alla Seconda Divisione. Tra i suoi colleghi più o meno famosi leader in testa alle graduatorie Cavani ha 25 anni, Siligardi e l’ex bianconero Sansovini (che condividono il primato nella serie cadetta) ne hanno rispettivamente 24 e 32. Ventitré gli anni di Simone Guerra dell’Entella, bomber principe del girone A della Prima Divisione; 27 quelli di Virdis del Savona e 23 quelli di un altro ex bianconero, Nicola Ferrari, in forza all’Aprilia che comandano le classifiche cannonieri nei due gironi di Seconda Divisone. Oltre a questo doppio primato il centravanti del Viareggio è in testa anche alla classifica del premio “Mario Laudano”, istituito per il secondo anno consecutivo dalla Lega Pro e che a fine torneo premierà il calciatore nato dopo il 1991 che ha segnato più reti. Al momento Magnaghi precede sei ragazzi che hanno segnato tre reti: Mattia Filippi del Forlì, Matteo Politano del Perugia, e Andrea Belotti dell’Albinoleffe, tutti nati nel 1993 oltre a Mattia Finotto del Monza, Simone Di Dio del Valle D’Aosta e Baba Thiam del Sud Tirol (nati nel 1992). Tutti giovani che giocano da titolari nelle rispettive squadre. Viareggio sogna e si coccola dunque il suo “puntero” con l’augurio che possa seguire le tracce di Eusepi, Bocalon e Zaza che negli anni scorsi hanno contribuito fattivamente alla salvezza della squadra del presidente Dinelli. Nella storia a strisce bianconere è merce rara trovare un nostro giocatore ai vertici della classifica cannonieri in un campionato professionistico. L’unica vittoria risale alla preistoria del calcio ed è opera di Vinicio Viani, il mitico “Garrone” che si laureò re dei bomber nella stagione 1932/1933 nel campionato di Prima Divisione, la terza serie nazionale di quei tempi, con 25 reti. Poi in epoche più o meno vicine sono andati vicino alla vittoria Dario Cavallito nella stagione 1971/1972 (serie C) con 18 reti, battuto da Campanini dell’Ascoli che realizzò 25 reti, poi Paolo Valori in C/2 (1990/1991), con 12 reti, superato sul filo di lana da Pisasale del Livorno, autore di 14 reti ed il “Condor” Bonuccelli, che nel campionato di C/2 stagione 1998/1999 con 15 reti finì alle spalle di Della Giovanna del Mantova, autore di 18 reti.

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