Versilia, la sveglia suona in ritardo
Il Legnaia prende subito il largo e alla Lanza-band non riesce la rimonta
PIETRASANTA. Il Versilia soccombe in casa sotto i colpi del Legnaia al termine di una gara in cui si sono visti tantissimi errori, sia dei nero-arancio che della coppia arbitrale. I padroni di casa entrano in campo senza il giusto piglio, sbagliando molto sia in fase di impostazione che sotto canestro e lasciando in questo modo campo libero agli avversari che, forse più esperti dei versiliesi, hanno saputo approfittare concedendosi anche diverse e brucianti triple. Schiacciati sotto il peso di uno svantaggio colossale (al secondo quarto il Legnaia è arrivato a +22) i ragazzi allenati da Jacopo Lanza si sono risvegliati solo al rientro degli spogliatoi, iniziando a stringere d'assedio gli ospiti e riducendo pian piano il divario fra le due squadre. Ma quando sembrava proprio che l'impresa fosse possibile a mettere i bastoni fra le ruote ai padroni di casa ci si sono messi gli arbitri che hanno scatenato un vero e proprio putiferio sugli spalti fischiando in maniera decisamente eccessiva e spezzando il ritmo di gioco.
A trascinare il Versilia ci pensano Leonardi (costretto poi a uscire per un problema alla gamba, ma vero corsaro in campo), Biagioni e Simonetti, ma arrivati a 8 punti di distacco anche loro avvertono la stanchezza e gli errori si ripetono costringendo i locali ad accettare una lezione amara e difficile da digerire. «Abbiamo sbagliato decisamente l'approccio - ammette amareggiato il tecnico Lanza- e loro hanno approfittato essendo partiti invece con la giusta mentalità. Purtroppo non è la prima volta che ci accade, e dobbiamo metterci in testa che in questa categoria non bisogna davvero cedere nulla».
Gabriele Buffoni
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