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Versilia

Viareggio, Cuoghi striglia i suoi ragazzi «Non siete attenti»

di Roy Lepore
Viareggio, Cuoghi striglia i suoi ragazzi «Non siete attenti»

Domenica arriva la Paganese, il tecnico preoccupato «Ci svegliamo solo dopo gli schiaffi, questo non va bene»

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VIAREGGIO. Siamo in pratica alla vigilia dell’inizio del campionato, visto che domenica arriva alla stadio la Paganese dell’ex Salvatore Caturano. Proprio lui, nella gara di andata dei playout due anni fa, segnò contro i campani la rete che poi con il ritorno sul “neutro” di Livorno diventò preziosa per la salvezza. E dopo quell’esperienza i campani tornano avversari delle zebre grazie alla promozione conquistata l’anno scorso.

Le zebre arrivano a questo primo appuntamento di campionato senza dubbio non nelle migliori condizioni e con una rosa ancora in fase di completamento, inoltre ci sono Conson e Calamai che sono reduce da infortuni: ci sarà da capire se potranno figurare nell’elenco dei convocati. Proprio per questo l’allenatore Stefano Cuoghi nella gara di domenica con il Pontedera ha effettuato alcuni esperimenti, pur non “bocciando” nessuno come lui stesso ha dichiarato.

Dal primo minuto infatti è stato utilizzato a centrocampo il giovane Andrea Perinelli del ’95 della formazione Allievi, escludendo Mannini che poi è subentrato nella ripresa, mentre non hanno giocato né Sandrini, né Gerevini, due dei neoacquisti, compreso Veronese che aveva recuperato dopo l’infortunio ed era in tribuna. Guerra è stato schierato come esterno.

«Non ci sono bocciati - dice Cuoghi - ho solo voluto vedere alcune cose in vista dell’inizio del campionato che è ormai alle porte». Un Viareggio dai due volti, il primo tempo sotto di due reti e poi addirittura in dieci uomini per l’espulsione di Pellegrini. Poi la rimonta e addirittura in fondo poteva anche vincere. «Non capisco perché si debba prendere prima gli schiaffi e poi svegliarsi - dice Cuoghi - ciò che è accaduto con il Gavorrano si è ripetuto con il Pontedera, sia i giovani che quelli più esperti nel primo tempo non hanno girato bene, poi nella ripresa invece si è vista la differenza. Si lamentano sempre tutti, ma se ci davano il rigore che c’era potevamo anche vincere». Non sempre poi si riesce a recuperare gli svantaggi. «È quello che sto cercando di far capire ai ragazzi, in campionato la musica sarà diversa, non possiamo rischiare di compromettere le partite, perché regaliamo un tempo agli avversari. Occorre concentrazione fin dal riscaldamento fino al triplice fischio dell’arbitro, altrimenti rischiamo di perdere punti magari anche con squadre alla nostra portata». Intanto la società cerca entro venerdì di poter effettuare qualche aggiunta all’organico, che viste le prime uscite ne ha bisogno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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