Il Tirreno

Versilia

Pellizzotti e Pozzovivo favoriti al Gp

di Massimo Guidi
Pellizzotti e Pozzovivo favoriti al Gp

Una folla attesa sul monte Pitoro ancora una volta decisivo dopo il circuito che si svolgerà fra le strade di Lido

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CAMAIORE. Saranno il campione d'Italia Pellizzotti, Di Luca, Pozzovivo e Gatto gli uomini da battere della sessantatreesima edizione del Gran Premio di Camaiore di ciclismo. Tra i partenti confermata anche la presenza di Taborre che nella passata edizione si impose a sorpresa cogliendo anche la prima vittoria da professionista.

Nonostante le difficoltà economiche ed un calendario sempre più fitto che porta gli atleti di primo piano in giro per il mondo, gli organizzatori sono riusciti anche quest’anno a mettere insieme un buon lotto di corridori. Giovanni Fontanini, deus ex machina della corsa e presidente degli Organizzatori di corse ciclistiche, conferma comunque tutte le difficoltà che ogni hanno diventano sempre più accentuate. «Ci sono tante corse che vanno in scena nello stesso periodo e dunque è sempre più difficile riuscirà a portare tanti fuoriclassse nelle gare di un giorno. Il ciclismo si sta spostando verso nazioni come Russia, Qatar, Australia dove gli organizzatori hanno risorse economiche infinite. Cosa possiamo fare noi? Cambiare la data della corsa? Vedremo dopo che la Federazione avrà rivisto il calendario dalle quali rischiano di sparire alcune gare come è già successo tre anni fa al giro del Lazio».

Un grido d'allarme al quale Fontanini fa seguire la sua ricetta per salvare il salvabile. «Bisogna cercare di vendere meglio il nostro prodotto magari unendo le forze invece di pensare a coltivare il proprio orticello. Ad esempio da noi in Toscana si potrebbe cercare di inserire in un circuito le corse di Camaiore, Larciano e Prato sotto l'egida di uno sponsor importante».

Per tornare alla corsa odierna, come ogni anno si svolgera praticamente in due parti: la prima sul circuito di Lido di Camaiore riservato agli sprinter che dunque si daranno battaglia per conquistare il trofeo riservato a chi avrà i migliori piazzamenti e poi la parte decisiva, quella che si snoda sul monte Pitoro e sul monte Magno che i corridori dovranno percorrere per sette volte. Ed è chiaramente in questa seconda parte che si faranno i giochi, sui 203 metri di dislivello della salita dove chi vuole arrivare magari da solo sul traguardo di viale Oberdan dovrà cercare di fare la differenza. Pellizotti favorito? Il Delfino di Bibione viene accreditato di una buona condizione maturata con la partecipazione alla Vuelta Burgos e si propone come l'uomo da battere anche per riscattare quella sconfitta, inattesa, nell'edizione del 2005 quando fu superato allo sprint dal carneade Iglinskiy. Ma attenzione anche a qualche sorpresa che ripetiamo non è mai mancata nella corsa camaiorese per la quale è atteso, come ogni anno, il pubblico delle grandi occasioni che si assieperà soprattutto nei tornanti del Pitoro. Ieri sera intanto presso la Villa Le Pianore è stato consegnato a Mauro Vegni, organizzatore del Giro d'Italia e di altri eventi targati Rcs, il Premio Sport.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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