Il Tirreno

Versilia

Vizzoni in pista alle 12,20 con tutta la sua Versilia

di Roy Lepore
Vizzoni in pista alle 12,20 con tutta la sua Versilia

La pioggia, prevista per questa giornata, potrebbe incidere sulla prestazione Ma l’atleta è fiducioso. Da Pietrasanta lo seguiranno parenti e amici

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VIAREGGIO. Gli ultimi giorni sono stati di allenamento intenso. A Londra.

Nicola Vizzoni, capitano della Nazionale azzurra di atletica leggera stamani alle 12,20 ora italiana lancerà il martello nel primo gruppo per centrare la finale di domenica con il minimo stabilito di 78 metri.

«Potrebbe bastare anche qualcosa di meno – dice l’atleta – almeno questa è la speranza. Vedremo se basterà in modo che ci siano dei ripescaggi. La concorrenza è ovviamente di quelle agguerrite quindi non sarà una gara affatto semplice».

La spalla sinistra che alla vigilia ti aveva creato qualche problema coma va?

«Per fortuna va meglio, non ho forzato in questi ultimi giorni di lanci proprio per non rischiare di complicare la situazione, però incrociamo le dita che da questo punto di vista ho in qualche modo superarto l’inconveniente che nel corso della preparazione mi ha in parte condizionato gli allenamenti».

Piove e questo potrebbe avvenire anche oggi, quindi la gara in qualche modo può esser condizionata?

«Certo non è il massimo questo tipo di condizione atmosferica, però ci adegueremo, del resto non è neppure la prima volta che avviene di lanciare con la pioggia, è avvenuto anche ai Campionati Europei, dove mi aspettavo qualcosa di più, però non dobbiamo pensare al passato e concentrarsi sul presente che significa per me con grande orgoglio quarta Olimpiade, un traguardo a cui tenevo molto e che nel corso di questa stagione ho inseguito per poterlo centrare. Ci sono riuscito e di questo ne sono particolarmente felice».

Gareggerai nel primo gruppo è meglio, oppure avresti preferito essere nel secondo per conoscere qualche risultato dei tuoi diretti avversari?

«È solo un aspetto psicologico, sono le misure che poi determinano la differenza fra noi atleti e di conseguenza il piazzamento per la finale che dovrebbe essere di 12. L’importante è trovare il momento giusto, perché l’Olimpiade o appuntamenti determinanti per un atleta come un Campionato del Mondo o un Europeo si sintetizzano in poco tempo che è il frutto di anni di sacrifici e di intensi allenamenti».

L’obiettivo è riuscire ad entrare nella finale di domenica?

«Sì sarebbe già un risultato importante, perché ad una Olimpiade ti confronti con i più forti atleti del mondo e batterli in parte eliminandoli nelle qualificazioni è già un risultato prestigioso ed io spero di riuscire ad ottenerlo».

Tua mamma Elivia e la tua a compagna Claudia Coslovich, ,ex campionessa di giavellotto sono partite ieri , invece tuo padre Gianfranco e tuo fratello Massimo sono rimasti a casa a causa della mancanza di biglietti e tiferanno davanti alla televisione come tutti noi.

«Spero di regalarvi le soddisfazioni che aspettate. Ho incontrato a Londra sia Luca Tesconi con il quale mi sono complimentato per la medaglia d0’argenteo che ha vinto e ieri in ascensore ho incocciato Diletta Carli che per essere alla sua prima Olimpiade il suo l’ha fatto nella staffetta 4x200». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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