Il Tirreno

Versilia

Forte, è tutto finito 104 anni di storia vanno in archivio

di Gabriele Buffoni

Ciancilla contro il sindaco Buratti: «Una decisione assurda» Mussi lancia il nuovo Real: «Daremo stabilità all’ambiente»

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FORTE DEI MARMI. Era nata nel 1908 come “Serenitas” e, nel 1940, fu promossa addirittura in serie C. Ma quei tempi d’oro sono passati. Muore l’Usd Forte dei Marmi: dopo la retrocessione in Prima Categoria infatti (che ha segnato il secondo insuccesso stagionale consecutivo) e le numerosissime proteste da parte di tifosi che mal vedevano l’operato della dirigenza, il sindaco Umberto Buratti ha deciso di “espatriare” la storica squadra della città, togliendole la fruizione degli impianti sportivi di via Versilia e dello stadio “Necchi-Balloni”.

Priva delle strutture, la società nerazzurra ha tentato vanamente di guardarsi intorno per trovare vie di fuga, purtroppo senza grande successo: e senza stadio, anche l’iscrizione alla stagione 2012/2013 è saltata. Mesto e sconsolato, diverso anche lui dal passato quando vulcanico attaccava senza scrupoli chi lo criticava, il presidente Ricardo Omar Ciancilla china il capo e dichiara deceduti i 104 anni di storia calcistica fortemarmina: «Il Comune ha deciso di non affidarci più nemmeno un impianto, e non posso far altro che accettare quello che è stato deliberato. Sarebbe stato possibile certo traslocare altrove, magari anche a Massarosa, ma a mio avviso non è proprio accettabile: siamo il Forte dei Marmi, ci portiamo dietro questo nome e il peso storico che comporta, e se la nostra stessa città non ci vuole non ritengo opportuno giocare in un altro posto. Mi dispiace moltissimo, ancor più perché questa dura decisione del sindaco mi appare assurda: in questa società risiede la storia di Forte dei Marmi dal 1908, e mai quest’anno abbiamo contratto un euro di debito. Se i conti amministrativi sono in regola - continua - l’unico motivo può essere di carattere sportivo: ma allora per una retrocessione si fa morire chi ha rappresentato questo Comune per 104 anni? Sono addirittura arrivato, conscio di non essere ben visto dalla gente di qua, a proporre di farmi da parte, lasciando spazio a chiunque si sarebbe addossato questa responsabilità. Non c’è stato niente da fare: e vorrei sapere i nomi di chi critica e quanto ha dato a questa squadra. Io le ho dato tutto, e fa davvero male vedere che mentre questa società sparisce nessuno muove un dito per aiutarla».

Intanto comincia ad insediarsi stabilmente la nuova società, nata dal trasferimento dell’ex-Querceta Calcio: il Real Forte dei Marmi-Querceta (colori bianco-nero-azzurro) sta già infatti organizzando il proprio apparato tecnico (Della Bona rimarrà tecnico della prima squadra, mentre Carlo Ruminacci allenerà le juniores) in vista della prossima stagione e stringendo un’alleanza sempre più stretta con lo Sporting FdM-Pietrasanta per il settore giovanile.

«Non voglio fare promesse sui risultati che otterremo- dichiara il presidente Alessandro Mussi- ma garantisco che daremo a questa società la stabilità che a Forte manca da tempo. Mi dispiace per la storica squadra, ma in effetti era da tempo che qualcosa si era rotto tra Ciancilla e la cittadinanza. Qui siamo stati accolti benissimo da tutti: domani sera alle 21, in un incontro in sala Cope a Querceta, cercheremo di sistemare la questione anche con i vecchi tifosi bianconeri».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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