Il Tirreno

Versilia

torneo delle contrade

Fra Ranocchio e Cervia esce la X

Due gol per parte e tanto nervosismo. E il pareggio scontenta tutti

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Doveva essere una delle partite più combattute del girone B ed invece in gran parte ha deluso: Ranocchio-Cervia si è giocata su ritmi lenti, con poche occasioni davvero pericolose e molte, troppe imprecisioni, specialmente a centrocampo. Alla fine ne esce fuori un pareggio che non accontenta nessuno: i bianco-blu della Cervia si ritrovano ad un punto e fuori dal torneo, i giallo-verdi del Ranocchio a due punti con scarse speranze di arrivare a disputare lo spareggio con la Quercia.

La scintilla al match scatta al 22', quando Lazzarini si guadagna un calcio di punizione al limite dell'area e con sicurezza batte Vitaloni nel sette. In campo allora, com'era prevedibile, aumenta il nervosismo e Alberti (Cervia) tenta di farsi aggiudicare un rigore su un lieve contrasto nell'area avversaria: l'arbitro è intransigente, scatta la seconda ammonizione e l'attaccante biancoblu viene spedito negli spogliatoi. Il Ranocchio però, paradossalmente, subisce i continui attacchi degli avversari pur avendo un uomo in più. Ceccarelli riesce quindi a trovare il rigore del pareggio nel primo tempo, e poi, al 33' della ripresa, sfrutta un clamoroso errore difensivo di Angelini per insaccare il 1-2. La panchina della Cervia festeggia quella che sembra essere una schiacciante vittoria, tanto che Gianluca Tedeschi, sfruttando il momento d'oro, incorna il pallone di testa per il 1-3, ma la rete gli viene negata per fuorigioco. E, ancor più paradossalmente, la beffa finale del Ranocchio giunge dopo l'espulsione di Lazzarini, in pieno recupero, con un tiro da posizione impossibile di Bertoli che inganna Vitaloni sul secondo palo.

Gabriele Buffoni

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