Sicurezza
Cuoghi resta e promette: «Alzeremo l’asticella»
Dopo gli ultimi rinvii, il tecnico ha firmato per restare sulla panchina bianconera Traguardo per la prossima stagione: non limitarsi alla sola salvezza...
VIAREGGIO. Ora è ufficiale. Stefano Cuoghi sarà l’allenatore del Viareggio anche per la prossima stagione. La notizia è stata data ieri mattina dal presidente della società bianconera Stefano Dinelli nel corso di una conferenza stampa. Allenatore in seconda e preparatore dei portieri sarà Gianpaolo Pinna, preparatore atletico Sergio Giovani. Il tecnico bianconero - nonostante la società gli abbia chiesto la salvezza - intende puntare a qualcosa di più importante.
Visto l’organico che è confermato per buona parte in quello dell’anno scorso, si può guardare in avanti con un certo ottimismo?
«Pur rimanendo con i piedi ben saldi a terra – dice Cuoghi – desidero alzare un po’ il livello dell’asticella, cercando per prima cosa di conquistare la salvezza evitando la salvezza, poi visto che tipo di attaccanti possono arrivare a quel punto vedere se ci sono le possibilità per fare qualcosa di più».
Alla fine l’accordo con la società è stato raggiunto.
«Non ci sono stati mai dei problemi. Abbiamo trovato una via di incontro reciproca, in quanto entrambi desideravamo proseguire il progetto iniziato insieme e questo per me è un dato di fatto importante che va al di là di altri aspetti. A Viareggio mi sono trovato bene su tutto e quindi mi piaceva rimanere. Rispetto ad altri colleghi che hanno ambizioni di arrivare in serie A, per quanto mi riguarda certe emozioni le ho già provate da calciatore. Per fortuna ho calcato palcoscenici importanti e da allenatore ho allenato squadre di un certo blasone. E’ chiaro che se mi chiamasse il Milan, l’Inter o la Juve ci andrei, ma dato che questo non succederà sono voluto rimanere a Viareggio in una società composta da gente per bene che quando danno una parola la mantengono».
Si riparte da dove ci siamo lasciati con la partita con il Monza.
«Questo è il mio intento ed è quello che dirò ai giocatori che sono rimasti e quelli che arriveranno. Si tira una linea e si riparte, facendo tesoro di quello che abbiamo costruito nei tre mesi della mia gestione».
Porterete in ritiro anche alcuni elementi del settore giovanile?
«Saranno sette: tre allievi e quattro della Berretti. Vedremo poi dopo il ritiro che decisioni prendere. Chi lo merita farà parte della rosa, non ci sono preclusioni, lavoreremo sul progetto dei giovani anche il prossimo anno, perché è la filosofia della società».
E’ carico mister per la nuova avventura?
«Non vedo l’ora di cominciare: ho anticipato il ritiro al 18 perché mi sono già stancato di stare a casa...»
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