Italia
Primo stop per il Viareggio La Colosseum si impone
Partita tirata nello scontro al vertice: ma i romani vincono con un secco 2-0 Ora i ragazzi di Santini devono vincere per difendere il secondo posto
VIAREGGIO. La prima battuta d'arresto della stagione è di quelle che fanno male, perché, oltre a macchiare un cammino sin qui ai limiti della perfezione, va a modificare, in peggio, la classifica.
Il Viareggio non supera l'esame più difficile del girone centro-nord della Serie A di beach soccer, facendosi battere 2-0 dalla Colosseum a Lignano Sabbiadoro, con i capitolini che prendono il largo e rimangono da soli in vetta.
Una partita decisamente tirata - come dimostra il punteggio tipicamente calcistico - dove la posta in palio è alta e la fatica, resa ancor maggiore dagli allenamenti mattutini con la Nazionale di diversi giocatori - si fa decisamente sentire.
La Colosseum passa al 9' del primo tempo, rompendo gli equilibri con Kuman, che riceve da Maradona e fa fuori la difesa bianconera, portando in vantaggio i suoi.
Nel complesso la squadra di Della Negra sembra averne di più, attaccando con maggiore incisività.
Il raddoppio di Leghissa, al 4' della seconda frazione, è un'ulteriore condanna al Viareggio, che ci prova con Di Tullio prima e con Simone Marinai poi, ma la palla proprio non vuole entrare e nel terzo ed ultimo tempo la Colosseum controlla con abilità ed esperienza, facendo suo un match che valeva tanto in chiave primato, praticamente zero in quella qualificazione, con le due squadre che, ovviamente, sono sicure di andare a Terracina, tra un mese e mezzo, a giocarsi le chance - comunque alte - di scudetto. Si tornerà a fare sul serio a fine luglio, nella terza ed ultima tappa, quella di San Benedetto del Tronto, dove il Viareggio affronterà la morbida Clodiense ed il già più ostico Mare di Roma. Vincerle entrambe è un obbligo per non pregiudicare il secondo posto, che permette di incontrare una squadra meno temibile ai quarti scudetto, con un occhio a quel che farà la Colosseum.
Ma il primato, a questo punto, sembra più uno sfizio.
Perché questa sfida decideva tanto ed i capitolini hanno tramutato i pensieri in fatti.
Al tecnico Stefano Santini ed ai suoi giocatori non resta che vedere il pensiero positivo: è dalle sconfitte che le grandi squadre sanno rialzare la testa per sentirsi più forti. E meglio adesso, che ci sono sempre opportunità per rimediare. Più avanti sarebbe stato decisamente peggio.
Gabriele Noli
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