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La bella Alessandra scende in campo per i terremotati

La bella Alessandra scende in campo per i terremotati

VIAREGGIO. Palleggiatrice, classe ’83 per 184 cm, viareggina doc, da sei stagioni in serie A è Alessandra Petrucci nata e cresciuta nelle fila della Jenco Volley, dove era tornata nel 2007 per una...

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VIAREGGIO. Palleggiatrice, classe ’83 per 184 cm, viareggina doc, da sei stagioni in serie A è Alessandra Petrucci nata e cresciuta nelle fila della Jenco Volley, dove era tornata nel 2007 per una stagione lontana dai riflettori. La giovane pallavolista, nel cui palmares registra un campionato volley tour 4*4 conquistato nel 2005 ha vissuto a Casalmaggiore(A2) una stagione ricca di soddisfazioni che per un soffio non l’ha portata nella massima categoria. Al primo anno nella società lombarda, Petrucci ha vissuto l’ebrezza di portare una neopromossa ai play off, playoff che le hanno viste vincenti proprio contro le toscane di Santa Croce, salvo poi cedere in finale a Crema.

«E’ stata una stagione più che positiva, arrivare in finale play-off da neopromossa è stato un bel colpo – ha dichiarato la regista viareggina – all’inizio sapevamo di essere una buona squadra, ma solo grazie all’unione del gruppo ed ai miglioramenti di squadra siamo riuscite a vincere 13 partite consecutive accedendo ai play off come seconde».

In finale contro Crema «è stata più dura, loro erano una squadra esperta ed in quelle partite l’esperienza conta tanto, la promozione è andata a loro, ma a noi resta la consapevolezza di aver disputato un’ottima annata».

E nell’attesa di pensare al futuro Petrucci ha preso parte assieme ad alcune compagne al ‘ Volley 4 l’Emilia’ il torneo pro-terremotati che ha visto l’Italia affrontare una rappresentanza dell’Emilia. «è stata una bellissima iniziativa che mi ha fatto sentire vicina alla popolazione emiliana, anche a Casalmaggio abbiamo sentito le scosse e due nostre compagne sono emiliane. Dai loro racconti si comprende tutta la paura che genera un terremoto e l’impotenza di fronte ad un evento naturale di questo tipo». Alla gara il pubblico come sempre ha risposto presente «è stato emozionante vedere quante persone si sono riunioni per una causa comune. E’ stata un’esperienza che fa capire quanto si possa fare attraverso lo sport e che porterò sempre nel cuore sperando che quanto raccolto riesca davvero ad aiutare nella ricostruzione di ciò che è stato distrutto». Un ‘emozione che si unisce poi a quella di scendere in campo opposta alla nazionale. Per il futuro è sempre presto e Petrucci, appassionata surfista e amante della sua Viareggio, per adesso pensa ad un po’ di sano e meritato riposo.

Nicoletta Dati

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