Il Tirreno

Versilia

«Il Centro non muore mai»

di Angelo Cupisti
«Il Centro non muore mai»

In garadue col Valdagno determinante la scelta tattica del Cgc: la difesa a zona

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VIAREGGIO. Ancora una prestazione double face quella offerta dalla squadra di Massimo Mariotti nel secondo confronto con il Valdagno per la finale scudetto disputata al PalaBarsacchi sabato sera .

Questa volta però il finale della gara casalinga ha tutto un altro sapore per giocatori, società e i tantissimi tifosi accorsi a sostenere il Cgc.

Dopo un primo tempo al limite del harakiri per gli errori commessi nelle marcature avversarie o nei passaggi effettuati in fase di costruzione delle ripartenze, il Centro si è ricompattato mantenendo un assetto tattico, la difesa a zona che - come ha sottolineato a fine gara l’allenatore bianconero Massimo Mariotti - ha spiazzato il Valdagno e determinato al rimonta.

«L’aver giocato a zona, una tattica ritenuta di non gioco, è stata una scelta ben precisa che ha messo in chiara difficoltà la squadra di Vanzo che non ci ha capito più nulla - spiega Mariotti - La squadra è partita male ma certi problemi sono stati superati grazie al cuore e al grandissimo orgoglio con cui ha saputo battersi fino alla fine». Alla ripresa delle ostilità la squadra ha cambiato volto puntando soprattutto a non prendere altre reti ma l’ha fatto con un’aggressività, con una convinzione nei propri mezzi che hanno messo in difficoltà la retroguardia biancoazzurra , palesemente frastornata dalla reazione dei bianconeri che hanno saputo gettare in pista uno smisurato cuore e un orgoglio a dir poco straordinario, qualità apprezzate ancora una volta dal pubblico locale che più volte in piedi hanno applaudito i propri beniamini attribuendo loro, al golden gol di Alessandro Bertolucci, una vera e propria ovazione.

L’hockey su pista è uno sport dove niente è scontato e tutto può sempre accadere e una dimostrazione limpida l’ha fornita proprio questa gara due della finale scudetto.

«Tutto finisce quando gli arbitri fischiano la fine- commenta a fine gara Mirko Bertolucci- e il Valdagno l’ha imparato al palaBarsacchi. Il Centro è una squadra che non muore mai e l’ha dimostrato ribaltando una gara che sembrava compromessa. Credo che la nostra formazione abbia disputato una delle migliori gare degli ultimi due anni giocando in maniera intelligente anche sul 6 a 2 per loro, puntando a far trascorre il tempo senza prendere goal. Tutti hanno lottato con grande cuore e alla fine abbiamo vinto meritatamente».

Protagonista indiscusso della rimonta bianconera è Alberto Orlandi, campione di provata esperienza e grande classe, che quando c’è da battersi si getta per primo nella mischia lottando con grinta e una caparbietà davvero unica. «Le partite terminano quando suona la sirena e sul 6 a 2 la gara ha girato in nostro favore perché ci abbiamo veramente creduto fino in fondo. Abbiamo saputo reagire molto bene, dimostrando veramente un grandissimo carattere replicando anche sul piano dinamico. Avanti così».

A fine gara tutti i giocatori del Centro sono stati ringraziati con cori e canzoni carnevalesche da un pubblico al settimo cielo per lo straordinario finale.

Ma questa finalissima scudetto impone altri importantissimi duelli.

Domani sera il palaBarsacchi ospiterà la gara tre. Si parte in parità ( 1 a 1) ma la forza morale è importantissima e il Centro , con questa meravigliosa vittoria, un prezioso passo avanti l'ha compiuto davvero.

Come dice Orlandi allora avanti così con grinta e tantissimo cuore, davvero quello bianconero.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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