E Vanzo, dopo l’1-0, si toglie qualche sassolino
Il tecnico veneto punzecchia il rivale: «Mariotti mister hockey? E’ un allenatore come un altro...»
VALDAGNO. Uno a zero. E palla al centro (con la “c” minuscola). Franco Vanzo, tecnico del Valdagno, sorride. La vittoria in garauno fa impennare le quotazioni della sua squadra nel borsino scudetto. Anche se sa che per scucire il tricolore dalle maglie bianconere del Cgc dovrà espugnare almeno una volta il PalaBarsacchi: impresa che, almeno nei playoff, non è riuscita a nessuno. La vittoria nella prima delle cinque possibili sfide permette all'allenatore biancoazzurro di togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Soprattutto nei confronti del dirimpettaio Massimo Mariotti.
Allora Vanzo, si conferma la bestia nera di “mister hockey” Massimo Mariotti...
«Siete voi giornalisti che lo chiamate mister hockey. Dal mio punto di vista è un normalissimo allenatore. Uno come tanti altri, in Italia. Semmai sono i giocatori del Viareggio ad avere tutto il mio rispetto. Dei veri campioni. Ma non fatemi parlare di Mariotti. Fra noi due c'è un conto in sospeso dai tempi in cui allenavo il Bassano...»
Torniamo alla gara di martedì, allora. O, meglio, guardiamo alle prossime sfide. Come vede il suo Valdagno ora che siete sull'1-0 in vostro vantaggio?
«Diciamo che se dovesse essere quello del primo tempo sarei molto preoccupato. Erano mesi che non vedevo la squadra giocare così male. Ma era troppo brutta per essere vera. Nella ripresa, quando siamo stati il Valdagno che conosco e che voglio, abbiamo fatto capire che possiamo battere chiunque».
Alla vigilia di garauno ha dichiarato che il Cgc Viareggio era la squadra favorita di questa finale scudetto. Lo pensa ancora?
«Sì, lo penso ancora. Noi, per nutrire delle speranze, dovevamo vincere per forza la gara in casa nostra. Lo abbiamo fatto e siamo stati bravi. Ma il Cgc Viareggio resta comunque la squadra che è campione d'Italia in carica. Lo dicevano anche del mio Bassano l'anno dopo lo scudetto, quando però avevo dovuto rinunciare ad un fuoriclasse come Sergio Silva. Non vedo perché non dovrebbe essere così per un Viareggio che, oltre ad avere confermato in blocco la squadra che ha vinto lo scorso campionato, si è rafforzata con un campione del calibro di Emuanel Garcia, non a caso capocannoniere del campionato».
Garadue, sabato sera al PalaBarsacchi, sarà forse la partita che potrà risultare determinante in questa serie scudetto. E' d'accordo?
«Sì, avrà un peso specifico fondamentale. Noi siamo psicologicamente carichi grazie alla vittoria in garauno, il Cgc Viareggio potrebbe risentire del contraccolpo dopo la sconfitta in rimonta. E, soprattutto, i nostri avversari avranno sulle spalle una pressione che ora noi abbiamo meno. Diciamo che potrebbe essere l'occasione buona per mettere a segno quella vittoria in trasferta che, se vogliamo vincere lo scudetto, dobbiamo necessariamente conquistare».
Dopo il forfait in garauno, il Cgc Viareggio dovrà fare a meno anche nelle prossime gare di Motaran. Un bel vantaggio, non crede?
«Beh, l'assenza di Davide Motaran penalizza certamente il Viareggio. Sia per le sue caratteristiche, sia perché è comunque un cambio in più per la squadra. Però non dimenticatevi che anche noi abbiamo dovuto fare a meno – e faremo a meno anche nelle prossime sfide – del nostro capitano Dario Rigo. Diciamo che, da questo punto di vista, siamo sull'1-1..»
Rigo, però, se lo porta in panchina...
«Dario è un giocatore importantissimo anche per il gruppo. E averlo comunque seduto al mio fianco è psicologicamente importante per i compagni. E, poi, posso sempre gettarlo in pista nel caso di un rigore a nostro favore. O se una partita dovesse decidersi dal dischetto. E, dunque, potrebbe risultare ugualmente decisivo».
Chiudiamo con una battuta. Ora che siete sull'1-0...
«Ora che siamo sull'1-0 a nostro favore siamo sicuri di esserci riconquistati almeno un'altra partita sulla nostra pista».
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