Il dolore
Viareggio inarrestabile, la Coppa è sua
Beach Soccer, i ragazzi bianconeri vanno sotto contro il Catania ma riescono a ribaltare il risultato. Un finale da brividi
VIAREGGIO. Lassù, nel cielo sopra la darsena, in mezzo a qualche nuvola c'è Matteo Valenti che sorride e festeggia con i suoi amici. Quelli che hanno portato il Viareggio a vincere la Coppa Italia di beach soccer contro il Catania, nella spiaggia di casa, in quell'impianto che porta il nome di un ragazzo strappato alla vita troppo presto.
Per fortuna lo sport, in mezzo a tanto marcio, ogni tanto regala anche qualche storia strappalacrime e che riempie il cuore di gioia.
Reazione da dieci e lode. E' finita 8-7 per i bianconeri, capaci di spazzare via gli etnei senza farsi intimorire da un passivo (1-4) che avrebbe tagliato le gambe a chiunque: senza l'espulso Ramacciotti, ma con una voglia matta di regalare ai propri tifosi - che sono pure loro amici, nell'idea della grande famiglia quale la Vbs è - una gioia che ratamente avevano provato sino ad ora.
Il Catania parte subito forte, va in gol con Fred (con Gori che però trova subito il pari), poi infila un break devastante con la doppietta di Belchior e la rete di Juninho.
Non ce n'è per nessuno. All'improvviso, però, si accende il fuoco negli occhi dei bianconeri: Gori, Simone Marinai su rigore, Di Palma, Florio e ancora il capitano rovesciano il punteggio come un calzino, portandolo suò 6-4 per il Viareggio, in un'atmosfera generale tra l'incredulo e l'euforico.
Il Catania si rifa sotto con Platania, ma la doppietta di Gori tra il 5' e il 7' del terzo ed ultimo tempo mette un punto esclamativo importantissimo sul match.
Brivido finale. Si gioca con il cronometro, si aspetta che i secondi passino più velocemente possibile: Belchior va a segno due volte, riporta il Catania sull'8-7, ma ormai manca troppo poco per sperare di completare la rimonta.
L'arbitro fischia la fine ed il Viareggio può così cominciare ad esultare, a lasciarsi andare a lacrime di contentezza, pensando sempre a quell'amico, Matteo, che da lassù ha sofferto e gioito come se fosse uno dei tanti ragazzi in tribuna. Marinai e compagni gli hanno fatto un gran bel regalo.
Adesso passerà qualche giorno di meritato riposo, poi si comincerà a pensare alla Serie A, al via tra due settimane, ancora al "Beach Stadium" dedicato al giovane che perse la vita in un incidente di lavoro.
E tutti dovranno temere ancora di più un Viareggio che non finisce più di stupire.
Basti ricordare che i ragazzi versiliesi, prima di superare l’agguerritissimo Catania, in semifinale hanno superato ai rigori il Terracina, la squadra favorita per la vittoria finale (e che l’hanno scorso spense i sogni di gloria dei bianconeri). Insomma un successo su tutti i fronti.
CATANIA-VIAREGGIO 7-8
CATANIA: Bua, Rafinha, Fazio, Franceschini, Platania, Juninho, Zagami, Bosco, Belchior, Fred, Tedeschi, Caruso. All. Belluschi.
VIAREGGIO: Carpita, Romanini, Ramacciotti, Di Tullio, Sim. Marinai, Florio, Gori, Ste. Marinai, Valenti, Di Palma, Marrucci, Battini. All. Santini. Arbitri: Polito di Aprilia e Balacco di Padova.
Reti: 5' pt Fred (C), 5' pt Gori (V), 5' pt Belchior rig. (C), 7' pt Juninho (C), 3' st Belchior (C), 5' st Gori (V), 12' st Sim. Marinai rig. (V), 12' st Di Palma (V), 2' tt Florio (V), 3' tt Sim. Marinai (V), 3' tt Platania (C), 5' tt Gori (V), 7' tt Gori (V), 10' tt Belchior rig (C), 12' tt Belchior (C).
Note: parziali , primo tempo 3-1; secondo tempo 4-4.
Espulsi: Ramacciotti e Platania (C).
Ammoniti: Marrucci (V), Rafinha (C), Di Tullio (V), Valenti (V), Fred (C).
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
