Il Tirreno

Versilia

Festa breve per il Cgc: domani è già finale

di Angelo Cupisti
Festa breve per il Cgc: domani è già finale

Tifosi e squadra esultano per il successo nel derby. Ma la testa è già al primo match contro il Valdagno

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VIAREGGIO. Sono tre gli aspetti da metter particolarmente in evidenza nella gara tre della semifinale scudetto la sfida decisiva che vinta dal Cgc ha permesso ai bianconeri di Massimo Mariotti di conquistare la finalissima con il Valdagno.

Primo, i tifosi che hanno galvanizzato la squadra presenziando numerosissimi allo spettacolo andando in onda sabato sera in diretta televisiva.

Due, la concentrazione, l'energia fisica e mentale con cui la squadra viareggina si è aggiudicata il confronto decisivo con i rossoblù.

Terzo. onore al merito del Forte dei Marmi che ha sfiorato l'impresa di conquistare una finale storica.

Nelle giornate che hanno preceduto la gara tre i tifosi del Centro si sono ricompattati fornendo una chiara e limpida dimostrazione del loro attaccamento ai colori bianconeri. Ci sono riusciti , partecipando in massa al nuovo importante confronto con il Forte dei Marmi sostenendo con ardore i propri beniamini a dimostrazione che il pubblico di Viareggio garantisce all' hockey italiano passione e spettacolo. Quando parla di gare ben giocate e interpretate come si deve, la formazione di Mariotti molto spesso ne fornisce una limpida dimostrazione.

I bianconeri , in questo cinquantunesimo derby, hanno fornito un bella prova sia sotto l'aspetto dinamico che tecnico tattico, superando anche le difficoltà legate all'assenza ( importante)di Davide Motaran che probabilmente dovrà saltare i prossimi due confronti con il Valdagno.

Ci sono riusciti con la forza di tutto il gruppo mettendo da parte polemiche che non avrebbero portato da nessuna parte; un chiaro segno di maturità, come l'esperienza dimostrata dai campioni bianconeri che hanno rimontato lo svantaggio iniziale e con calma riportato l'andamento del match in proprio favore.

Certe triangolazioni e assist di una precisione millimetrica hanno mandato in visibilio i tifosi locali prontissimi a..confermarsi il sesto uomo in pista con il loro immenso calore.

Merita ogni appaluso il Forte dei Marmi che ha interpretato al meglio il ruolo di semifinalista, per la grinta e l'impegno con cui si è battuto, tentando il tutto per tutto nel confronto decisivo ma con l'amara consapevolezza di aver gettato al vento un'opportunità più unica che rara di centrare la finalissima in gara due.

I rossoblù, rispetto ai precedenti incontri, sono apparsi meno grintosi e convinti e, pur avvantaggiandosi all'inizio, hanno finito per subire la maggior abitudine a vivere queste situazioni di stress da parte dei giocatori del Centro.

Questa semifinale passa subito in archivio perché domani sera è già in programma la gara uno della finale scudetto a Valdagno; una sfida appassionate fra le due protagoniste dell'epilogo, meraviglioso per i colori bianconeri, della scorsa stagione.

Il Viareggio, che nella regular season si è piazzato in posizione migliore in classifica rispetto ai veneti, avrà il vantaggio di poter giocare tre gare su cinque della finale in casa.

Il primo match si disputerà comunque, come già detto, sul terreno del Valdagno.

Al momento non è ancora stato ufficializzato il divieto di trasferta per i tifosi del Viareggio, ma lo stop - come ormai è abitudine diffusa - è altamente probabile.

Insomma i bianconeri, come appare probabile, dovranno affrontare la prima finale di campionato senza il calore del proprio pubblico. Ma dopo la difficile vittoria nel derby contro il Forte l’entusiasmo - si spera - metterà le ali ai pattini dei giocatori versiliesi.

E tutti in città sperano che alla fine tutto possa concludersi come nel 2011.

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