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Lido, a Firenze è black out totale

Lido, a Firenze è black out totale

Nell’andata della finale playoff l’Olimpia vince 3-0. Sabato servirà un miracolo

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LIDO DI CAMAIORE. Il Lido subisce la maledizione della gara che conta e a Firenze perde nettamente contro l’Olimpia che aggiudicandosi in soli tre set (25-19, 26-24, 25-16) gara 1 della finale playoff, ipoteca così la promozione nel campionato di pallavolo di serie C maschile. A Lido per i fiorentini sarà infatti sufficiente conquistare un set.

Così come era successo sul campo del Livorno, quando nella stagione regolare il Lido si giocava il primato, anche a Firenze i gialloblù di Battaglini praticamente non giocano, sbagliano tutto quello che possono sbagliare e lasciano campo libero ad un’Olimpia che per il tecnico in seconda Antonello Casula «non è però il Livorno: abbiamo sbagliato troppo e regalato punti in continuazione. A Livorno avevamo di fronte una squadra che giocava, a Firenze abbiamo fatto praticamente tutto da soli».

Per ottenere la promozione il Lido sabato di fronte al suo pubblico non può commettere passi falsi e sempre per il tecnico in seconda non ci sono problemi: «Significa che a Lido dovremo vincere 4-0 e, se giochiamo come sappiamo, se giochiamo come nelle ultime due gare interne, non ce n’è per nessuno. Al contrario, se scendiamo in campo con ansia, tensione e paura, tanto vale non giocare».

Dello stesso avviso il dirigente Andrea Bini: «Sabato sarà una gara secca, possiamo farcela, l’importante sarà rimanere uniti. L’importante sarà avere fiducia in noi stessi e nelle nostre possibilità. Non abbiamo niente da perdere e tutto da guadagnare». Sul campo fiorentino il tecnico Battaglini ha schierato la formazione base con Torre-Benedetti in diagonale, Ravenni-Picchi al centro, Tozzini-Bertozzi in banda libero Nelli. Utilizzando capitan Mariani per dare respiro a Tozzini e Bertozzi. La squadra però disputa una delle peggiori partite: troppi gli errori totali, pochi gli attacchi messi a terra, poco lucida la regia. Dopo un primo set giocato con troppa tensione, nel secondo il Lido ritrova un po’ se stesso e se la lotta alla pari fino al 20, poi la società recrimina su diverse scelte arbitrali che «in un set chiuso ai vantaggi pesano davvero troppo – spiega Casula che prosegue – chiudendo noi il secondo set, probabilmente avremmo poi visto un’altra gara» Nel terzo però il Lido tiene solo le prime battute e poi getta i remi in barca.

Nicoletta Dati

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