Sicurezza
Dinelli al lavoro per tenere Cuoghi
Il presidente bianconero: «Prima però dobbiamo capire su che budget possiamo contare per il prossimo futuro»
VIAREGGIO. Al lavoro per il Viareggio del futuro. Il presidente Stefano Dinelli insieme all’altro socio Enzo Giannecchini e gli altri collaboratori dovranno risolvere a breve le posizioni che riguardano l’allenatore, Stefano Cuoghi, e il direttore sportivo, Giovanni Dolci per affrontare l’aspetto tecnico vero e proprio della composizione della nuova squadra.
Vi siete dati dei tempi per decidere su questi due ruoli determinanti per poter ripartire?
«Premetto che entrambi si sono dimostrati due validi professionisti che hanno contribuito al conseguimento di una salvezza che per una società come la nostra è come vincere un campionato. E proprio perché si tratta di due persone valide, prima di sottoporre loro un nostro eventuale programma intendiamo verificare quelle che potranno essere le nostre risorse economiche che come ha già anticipato il direttore generale Giuseppe Vannucchi, saranno determinate anche da varie decisioni che prenderà la Lega Pro. Intanto posso anticipare che partiamo come voce di bilancio da un meno 400mila euro, in seguito ad una ripartizione dei proventi televisivi che è stata diversa da quella che era stata stabilita dalla Lega Pro. Siamo alla ricerca di persone da coinvolgere nel nostro progetto. Ci sono amici che ci sono vicini quali Ennio Buonomo, Massimo Rebecchi, Carlo Bigongiari, Paolo Picchiotti, Andrea Biagiotti, Francesco Lippi ed altri ancora che in qualche modo ci danno una mano, ma che vorremmo che entrassero a far parte in modo più organico della nostra famiglia, con la speranza poi che se ne possano aggiungere altri, riproponendo una sorta dei vecchi “amici del bar Eden”, che per anni hanno gestito le sorti del Viareggio».
Tra i suggerimenti di mister Cuoghi ci sono quelli di non smantellare troppo la squadra.
«Vedremo cosa potremo fare alcune cose in mente già le abbiamo, per esempio discutere le comproprietà di Monopoli con il Palermo, Conson con il Grosseto e Lamorte con la Sampdoria. Tutti i giocatori non se vogliono andare via e questo per noi è un motivo di orgoglio. Mi ha fatto piacere che domenica sera siano venuti a festeggiare con noi la salvezza Brighenti e Pinsoglio che sono al Vicenza, che Bashà che con il Torino ha conquistato la serie A, ci abbia fatto i complimenti, come pure il messaggio arrivato dalla Cina da Marcello Lippi».
Nel vostro futuro c’è anche la costruzione dello stadio.
«E’ un progetto che abbiamo rivisto rispetto alla prima versione che era dove è tutt’ora lo stadio dei Pini, cambiandone l’ubicazione. Con un impianto a disposizione potremmo creare posti di lavoro ed anche l’Irlanda che è andata a Montecatini sarebbe potuta venire in ritiro a Viareggio».
Roy Lepore
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