Il Tirreno

Versilia

Mariotti: «Sabato espugneremo il Palalido»

di Claudio Vecoli
Mariotti: «Sabato espugneremo il Palalido»

Il tecnico bianconero carica i suoi: «Loro hanno vinto qui. Perché noi non potremmo farlo a Valdagno?»

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VIAREGGIO. E’ ferito. Ma ancora non getta la spugna. Dopo il 7-2 di garatre, Massimo Mariotti sa che la corsa allo scudetto bis si complica terribilmente. Ma nulla è ancora impossibile. «Loro hanno vinto qui a Viareggio? Complimenti. Ma noi sabato andremo a vincere a Valdagno», prova a caricarsi e a caricare i suoi.

Il suo Centro, fra l’altro, non era partito male. «Tutt’altro. Direi che eravamo partiti fortissimo. Fino al primo gol del Valdagno, li abbiamo schiacciati nella loro metà pista. Per dieci minuti bbiamo fatto tanti tiri rendendoci pericolosissimi e tutto questo senza subire più di tanto in difesa».

Poi, però, l’ingranaggio bianconero si è inceppato. E qualcosa non ha più funzionato. «Abbiamo gestito molto male l’azione con cui i nostri avversari sono andati in vantaggio. Abbiamo perso palla e non siamo riusciti a chiudere su Nicolia che poi ha scaricato su Nicoletti che ci ha castigati. La svolta della gara è stata lì».

Da quel momento il Centro ha cominciato a perdere colpi incassando gli altri tre gol che hanno portato il Valdagno all’intervallo sul 4-0. «In quella fase si è rotto l’equilibrio. Abbiamo cominciato a perdere palla ingenuamente. E, a differenza di garadue, non siamo più riusciti a rientrare in partita. Quando poi ci siamo fatti pericolosi sottoporta ci ha pensato Oviedo a togliere le castagne dal fuoco ai suoi. Se ho commesso errori? Quando una squadra perde è sempre colpa dell’allenatore. E allora ho commesso degli errori».

Nella ripresa Mariotti ha gettato nella mischia anche Davide Motaran, reduce da una broncopolmonite che non può certo dirsi ancora curata. «Ho provato a metterlo dentro per tentare il tutto per tutto e devo dire che Davide ha fatto anche bene. Però non è bastato. Adesso spero di poterlo utilizzare maggiormente in garaquattro a Valdagno».

Al termine della gara non sono mancate scintille in campo. E Mariotti non si è certo tirato indietro. «Sono entrato in pista perché c’era stata una incomprensione fra Orlandi e Oviedo. Sono cose che accadono dopo una partita. Tanto più se si tratta di una finale scudetto. E dopo ho voluto ringraziare il pubblico per il sostegno che ci ha dato fino alla fine. Meritano di andare a gara cinque».

Già, gara cinque. Un’impresa che ora sembra quantomeno difficile. «Adesso il Valdagno ha il 70 per cento di probabilità di farcela. Ma noi non molleremo. Lo ripeto: sabato espugneremo il PalaLido».

Di qui a sabato, al Centro, servirà una cura ricostituente. «In questi quattro giorni dobbiamo soprattutto scaricare la delusione per la sconfitta e recuperare energie mentali. Possiamo farcela».

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